Eolico in mare, assalto alla Sardegna: altre due richieste. I progetti salgono a 6

L’assalto alla Sardegna sembra solo agli inizi: gli imprenditori dell‘offshore, quelli che voglio fare business montando in acque le pale eoliche, hanno presentato altri due progetti su Olbia. La doppia richiesta si aggiunge all’intervento di Posada presentato dalla ‘Tibula energia’ per 65 aerogeneratori e contro i quali si è opposto il territorio, a cominciare dal Comune.

A Olbia, invece, hanno consegnato le carte in Capitaneria le società Zefiro vento srl e Nurax wind power srl. I due operatori commerciali chiedono una concessione demaniale per poter installare 243 pale che, sommate al progetto della ‘Tibula energia’, fanno in totale 308 aerogeneratori. L’obiettivo è posizionarli davanti alla costa orientale della Sardegna.

La ripartizione delle 243 pale su Olbia è così divisa: 210 aerogeneratori rientrano nel progetto della Zefiro vento srl che ha chiesto il via libera per intervenire a 20 chilometri dalla costa; la Nurax wind power, invece, sollecita la concessione demaniale per 33 aerogeneratori a 35 chilometri dalla costa.

A lanciare l’allarme sui nuovi progetti sono stati nei giorni scorsi gli ambientalisti del Grig guidati da Stefano Deliperi. L’associazione ha ricostruito nel dettaglio tutte le richieste di concessione demaniale. Ce n’è anche una per la costa occidentale, tra Capo Marrargiu e Capo Mannu, “prospiciente i litorali di Bosa, Villanova Monteleone, Alghero, Cuglieri, Tresnuraghes, Narbolia e San Vero Milis”, ha scritto il Grig. La società proponente è la Acciona energia global Italia srl: l’autorizzazione presentata riguarda 32 pale.

Stando alla ricostruzione del Grig sono attualmente sei i progetti in attesa di valutazione presentati in Sardegna a cominciare da quello di Nora ventu srl, in accordo con Falck renewables spa e BlueFloat energy per un totale di 93 pale, di cui 40 a sud-est di Cagliari e 53 a sud-est di Teulada. Ecco poi la Seawind Italia srl che, ancora a Portoscuso, ha sollecitato il via libera alla realizzazione di 48 pale

Al momento c’è un solo progetto congelato: è la richiesta della Ichnusa wind power srl per 42 aerogeneratori galleggianti da 265 metri di altezza a 35 chilometri dalla costa. Il tutto nel mare di Carloforte, Portoscuso e Buggerru. Questo progetto è stato sospeso dopo un ricorso del Grig.

Il tema non è un ‘sì’ o un ‘no’ alle rinnovabili: il problema è la Sardegna rischia di diventare una servitù energetica senza alcun vantaggio per chi vive nell’Isola. ‘prestare’ il proprio mare per l’eolico non comporta alcun contenimento della spesa per le famiglie né un allentamento dei rincari seguiti all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

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