Usi civici, la denuncia di Claudia Zuncheddu: “Porte aperte alla speculazione edilizia”

Dopo l’intervento di Stefano Deliperi in rappresentanza del Gruppo di intervento giuridico, anche il consigliere regionale di Sardigna Libera Claudia Zuncheddu critica duramente la legge sugli usi civici approvata oggi con voto bipartisan (quattro gli astenuti e quattro i contrari).

“Con una procedura d’urgenza, piuttosto sospetta, la proposta di legge del 23 luglio è stata discussa in Aula appena una settimana dopo. I firmatari della legge – scrive Zuncheddu in una nota – da destra a sinistra, da autonomisti a sardisti, consegnano ai Comuni la competenza e potestà sulla ‘sclassificazione’, e cioè la ‘sdemanializzazione’ delle terre gravate da uso civico, e in particolar modo quelle di maggior pregio in prossimità di zone umide, con l’alibi che ‘questi terreni non sarebbero più produttivi per le collettività’. Sugli usi civici, proprietà collettive che da secoli sono ad uso delle singole cittadinanze e all’interno di esse degli strati sociali più disagiati, nella cultura di tutto il mondo da sempre servono a dare sostegno, reddito e sopravvivenza alle collettività e a contrapporsi calmierando gli appetiti delle proprietà private alla speculazione edilizia”.

“Oggi a causa dell’ignoranza sugli usi civici e i disastri urbanistici fatti da numerosi comuni, che non hanno saputo affrontare la complessità del tema, si rischia in nome di una sanatoria gestita dagli stessi comuni inadempienti e incapaci, di consegnare oltre il 30% del patrimonio ambientale dell’Isola nelle mani della speculazione edilizia. Non si può, su questo tema dare competenza ai comuni che hanno dimostrato in tante occasioni, una incapacità totale a gestire non solo l’urbanistica e l’edilizia nei propri territori, ma anche ad interpretare le stesse carte regionali sugli usi civici, carte che seppur di valore risultano ancora oggi incomplete, parziali e che necessitano di uno studio approfondito di tutto il territorio sardo”.

“Con la scusa delle ‘sclassificazioni’da parte dei Comuni – conclude la rappresentante di Sardigna libera – non possiamo regalare alla speculazione i nostri territori, specialmente quelli di proprietà delle nostre collettività: gli usi civici. Questa proposta di legge di ‘demanializzazione’ degli usi civici è palesemente incostituzionale e illegale”. 

 

Total
0
Shares

Per ricevere gli aggiornamenti di Sardiniapost nella tua casella di posta inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Загрузка...
Related Posts
Total
0
Share