Urbanistica, il Grig dà il voto a Sanna: “L’assessore è da 3+”

“Il mio è un 3+ di incoraggiamento”. Stefano Deliperi, fondatore e presidente del Gruppo di intervento giuridico (Grig), non ha il timore di essersi tenuto basso nel voto a Quirico Sanna, il titolare dell’Urbanistica, quota Psd’Az, che ha collezionato più impugnazioni da parte del Governo.

Deliperi lo sa bene, perché dietro le segnalazioni all’Esecutivo nazionale c’è proprio l’instancabile lavoro del Grig che spulcia ogni provvedimento sull’ambiente (anche quando ad amministrare la Sardegna era il centrosinistra”. In quest’ottica, adesso che sta finendo il 2021, Sardinia Post ha chiesto a figure importanti della società sarda, ma anche a sindacalista e rappresentanti delle associazioni di categoria, di valutare l’azione della Giunta guidata da Christian Solinas.

Deliperi premette su Sanna: “Si impegna tanto. Peccato che si impegni male, nelle cose sbagliate. L’assessore continua a sfornare provvedimenti che finiscono sistematicamente davanti alla Corte Costituzionale”. Deliperi fa notare: “L’attività del settore Urbanistica che oggi è all’esame della Consulta è frutto di un lavoro voluto dal presidente Solinas e dalla Giunta, con l’avallo autorevolissimo dell’assessore Sanna”.

Stefano Deliperi

Nella lista c’è intanto il “Piano casa che ha sovvertito – spiega Deliperi – la pianificazione paesaggistica prevedendo premi volumetrici a destra e a manca, anche in zona di conservazione integrale”. Il presidente del Grig non dimentica “l’interpretazione autentica del Ppr fatta da questa maggioranza di centrodestra”. È successo che di punto in punto “la norme di maggior tutela previste dal Piano paesaggistico regionale sono state dichiarate senza valore – continua Deliperi – e questo in base a una serie di eccezioni calibrate secondo criteri inspiegabili”. Tanto che il fondatore del Grig parla di “Piano casa con resa permanenteper i mattonari. Della prima e della seconda ora.

La Corte costituzionale si è invece già espressa sui “chioschi in zona demaniale che la Giunta ha autorizzato per tutto l’anno. Ma su questo hanno preso un’altra legnata – sottolinea Deliperi -: senza autorizzazione paesaggistica non è consentito mantenere le strutture oltre la stagione estive”. Deliperi osserva: “Si voleva accontentare la lobby dei balneari, ma a Solinas e a Sanna è andata male: i giudici costituzionali hanno dato l’ordine di sbaraccare”.

Deliperi chiude a metà tra l’ottimismo e l’ironia: “Siamo sotto Natale, bisogna essere buoni. Magari questa Giunta riuscirà a fare qualcosa di positivo”.

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