Truzzu pronto a formare la sua Giunta: prima seduta del Consiglio il 4 luglio

La prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Cagliari dovrebbe arrivare il 4 luglio, in quell’occasione il sindaco Paolo Tuzzu presenterà la sua Giunta. Passata la sbornia dopo la vittoria delle elezioni, il nuovo primo cittadino in questi giorni ha incontrato tutti gli alleati per fare l’analisi del voto e trovare i 5 uomini e le 4 donne che si siederanno al suo fianco nei banchi della Giunta. Tra peso elettorale, richieste specifiche e gestione della parità di genere sono tante le variabili di cui deve tenere conto per far combaciare tutti i tasselli. Il centrodestra non ha fatto le Primarie, un accordo tra le parti ha evitato una lotta fratricida che avrebbe avvantaggiato il centrosinistra e il passo indietro di Giorgio Angius ha lanciato la volata alla vittoria al primo turno. I Riformatori hanno raddoppiato i consensi rispetto al 2016 e il mancato candidato sindaco ed ex capogruppo nella scorsa legislatura, ha garantita la poltrona da vicesindaco e un ritorno in Giunta dopo l’esperienza ai Servizi tecnologici nel secondo mandato di Emilio Floris. Per Angius, ingegnere, potrebbe arrivare l’importante delega ai Lavori pubblici ma i Riformatori hanno diritto anche a un secondo posto in Giunta e la casella potrebbe essere occupata da Rita Dedola.

Il tonfo di Forza Italia a Cagliari è stato attutito dal successo personale di Edoardo Tocco, il più votato tra tutti gli oltre seicento candidati alle Comunali. Tra gli azzurri e il sindaco è in corso un braccio di ferro perché Forza Italia potendo scegliere tra un assessorato e la presidenza del Consiglio preferirebbe un posto nella stanza dei bottoni, ma Edoardo Tocco – che non ha intenzione di farsi dare indicazioni – ambisce al ruolo istituzionale di guida dell’Aula. Il primo partito del centrodestra è quello del sindaco e Fratelli d’Italia può fare la voce grossa nella distribuzione delle deleghe. Al più votato, e decano del Consiglio, Alessio Mereu dovrebbe andare l’altra poltrona più ambita: l’assessorato all’Urbanistica, dopo 18 anni di esperienza in commisisone. Il nome di Enrica Anedda circola con insistenza per la guida della Cultura e sarà quasi sicuramente una donna a prendere il delicato assessorato alle Politiche sociali: in pole position la sardista Gabriella Deidda, fedelissima di Gianni Chessa, e Stefania Loi, prima dei non eletti di Fratelli d’Italia. Tra gli esponenti del partito di Giorgia Meloni un riconoscimento arriverà anche per Antonello FlorisPierluigi Mannino, a lui potrebbe andare la delega alle Attività produttive o, almeno, la fascia da capitano: è probabile che uno dei due non trovi spazio in Giunta per occuparsi con esperienza del gruppo consiliare. I giochi sono ancora aperti per la delega al Bilancio, negli ultimi tempi si sta consolidando tra le fasce tricolori la scelta di tenerla per sè, ma considerata la mole di impegni che aspetta il sindaco metropolitano Paolo Truzzu sembrerebbe intenzionato a cederla a un alleato di fiducia. Tra i sardisti c’è Alessandro Sorgia, il più votato, che aspira all’assessorato allo Sport e nei calcoli conclusivi il sindaco dovrebbe tenere conto anche del risultato elettorale di Antonella Sarfò.

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La fine della scorsa legislatura e la campagna elettorale sono state caratterizzate dal tema dei rifiuti, la scomparsa definitiva dei cassonetti a ridosso del voto si è rivelata un autogol per la maggioranza uscente ma scatenarsi durante la caccia al voto è più semplice che gestire un settore così delicato. Nessuna forza politica ha alzato la mano per scegliere l’assessorato ai Servizi tecnologici e questa resta una delle caselle che il neosindaco deve ancora riempire. Un assessorato spetta alla Lega e potrebbe andare a Roberta Perra, mentre i tre piccoli Sardegna 20Venti, Udc e Sardegna Forte dovrebbero restare fuori dai giochi per l’Esecutivo e incassare, come compensazione, la precedenza nella guida delle commissioni. Paolo Truzzu ha concluso gli incontri bilaterali con gli alleati e non è in programma una riunione con l’intera coalizione. In questi giorni dovrà essere lui a sciogliere gli ultimi dubbi e completare la squadra, secondo la tabella di marcia forzata devono passare al massimo venti giorni dal momento della sua proclamazione per la prima seduta del Consiglio con giuramento e presentazione della Giunta. La scadenza naturale è quella del 9 luglio, ma le sue intenzioni sono quelle di dare inizio alla nuova avventura il 4 luglio.

Marcello Zasso

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