‘Trucchetto’ su maxi staff, Progressisti: ‘Spesa oltre 3,5 mln, omesso un costo’

“Il costo sui maxi staff è superiore ai 3,5 milioni dichiarati dal centrodestra con un emendamento che infatti non ha alcun riscontro nella relazione finanziaria”. Passata una notte dall’approvazione del Dl 107 con un voto a maggioranza in Consiglio regionale, i Progressisti di Francesco Agus e Massimo Zedda denunciano il ‘trucchetto’ sulla definizione della spesa per la valanga di contratti col quali il governatore Christian Solinas vuole di fatto costruire una Regione parallela, fatta di nomine fiduciarie. Saranno una settantina.

Agus, Zedda e l’intero gruppo dei Progressisti ha sollevato il caso dei costi dubbi attraverso una lettera spedita al presidente dell’Aula, il leghista Michele Pais. Con la missiva i consiglieri di opposizione chiedono copia della “relazione tecnica sulla quantificazione degli oneri finanziari”. Infatti: nel precedente documento sui costi allegato sia nella versione del Dl 107 scritto dalla Giunta che nel testo emendato dalla commissione consiliare, compariva un preciso schema riassuntivo: la cifra riassuntiva della spesa era pari a 6.091.00o euro. Poi durante la discussione in Aula, mentre l’opinione pubblica si indignava, è spuntato un emendamento a firma del capogruppo del Psd’Az, Franco Mula. Ovvero concordato con Solinas. Ed ecco la magia: i nuovi costi scritti scendono a 3.589.427 euro. Tutti ci credono, stampa compresa. E non poteva essere diversamente, vista la presentazione di una modifica ufficiale depositata nella massima assemblea sarda. Ma i Progressisti scavano ancora e su quella diminuzione non trovato riscontro nella relazione finanziaria che per legge va allegata a ogni provvedimento normativo. Anche solo per certificare un eventuale costo zero (ma non è il caso del Dl 107).

Da una prima ricostruzione fatta da Agus e Zedda sembra che dalla spesa totale siano stati stralciati gli stipendi del personale in comando. Ma si tratta di lavoratori che vanno comunque pagati. “Anche solo le 56 ore straordinarie aggiuntive rispetto allo stipendio erogato dall’ente dal quale arrivano”, sottolinea il consigliere regionale. Che fornisce un ulteriore elemento per capire la presunta scorciatoia usata per far apparire la riduzione della spesa e sulla quale Pais deve adesso spiegazioni e certezze. “Attualmente – chiarisce il capogruppo dei Progressisti – negli assessorati lavorano dodici capi di gabinetto, altrettanti consulenti e ancora dodici segretari particolari. Poi ci sono 72 funzionari in distacco da altre amministrazioni. Ecco a questi ultimi se ne aggiungeranno altri 36 e sono un costo per la Regione”. Se sono D1, pesano nel bilancio della Regione 7mila euro al mese ciascuno. Di certo non si sposteranno d’ufficio, arrivando negli assessorati, per la gloria né come volontari.

Nella lettera a Pais, nel caso in cui lo stesso capo dell’Aula tergiversi (è abituato a farlo), ricordano: “Si rammenta che il Regolamento sopra citato (quello del Consiglio), all’articolo 72, comma 3, prevede in capo alla presidenza (della stessa Assemblea) l’onere di assicurare” agli onorevoli “l’accesso più adeguato alle informazioni di carattere finanziario”. Insomma, i Progressisti non faranno sconti.l Vogliono vedere, una per una, le voci della relazione economica allegata al Dl 107. Anche perché poi il passo successivo sarà trasmetterla alla Corte di conti.

Alessandra Carta
(@alessacart on Twitter)

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