“Subito una nuova legge urbanistica e il testo unico dell’edilizia”

Lo annuncia l’assessore all’Urbanistica Cristiano Erriu a margine dell’incontro con i costruttori dell’Ance. Presto verrà istituita anche la Stazione unica appaltante.

“Subito una nuova legge urbanistica e il testo unico dell’edilizia”. Lo annuncia l’assessore Cristiano Erriu a margine dell’incontro con i costruttori dell’Ance, un faccia a faccia che oggi ha formalmente aperto “la concertazione coi portatori di interesse”, un percorso promesso venerdì dalla giunta di Francesco Pigliaru contestualmente alla bocciatura del Pps di Ugo Cappellacci. Se infatti il Piano paesaggistico definisce le tutele generali che vanno dall’ambiente alla biodiversità (e adesso si è tornati al Ppr), è nella legge urbanistica che sono scritte le regole da seguire quando si costruisce.

Erriu, dunque, non ha perso tempo. Stamattina, nel suo ufficio di viale Trieste 186 a Cagliari, l’assessore all’Urbanistica ha acceso luce verde al confronto sulla futura salvaguardia dei territori, “per ridare alla Sardegna – dice – certezze normative nel rispetto del paesaggio e dell’ambiente, e senza mortificare lo sviluppo”. La delegazione dell’Ance era guidata invece dal presidente Maurizio De Pascale.

Materialmente si tratterà di “scrivere la legge urbanistica che andrà a sostituire il cosiddetto decreto Floris del 1983. A ben vedere – prosegue l’assessore – una norma obsoleta, come lo è l’intero impianto normativo attualmente in vigore in Sardegna”, un impianto “a tratti disorganico e disordinato, che manca anche di un testo unico dell’edilizia”, altro traguardo della giunta Pigliaru.

L’assessore non entra volutamente nei dettagli: né sulle nuove regole (per esempio la conferma o meno, senza differenze territoriali, del vincolo di inedificabilità nella fascia dei due chilometri dal mare) né sui tempi di elaborazione della legge urbanistica. “Posso solo dire che saremo molto veloci nel sentire i portatori di interesse e raccogliere i loro desiderata. E, ripeto, lo faremo seguendo il criterio della concertazione”.

Erriu e il centrosinistra non partono da zero. “La base su cui lavorare sono i contributi normativi del nostro programma elettorale, ma anche gli approfondimenti fatti dagli uffici dell’assessorato”. Erriu non ha alcuna intenzione di considerare carta straccia, nella sua totalità, il materiale elaborato da tecnici e funzionari durante la redazione del Pps di Cappellacci. “Sarebbe un grave errore – è la sottolineatura – dare agli atti pubblici una lettura esclusivamente ideologica, per il solo fatto che sono stati voluti da una parte politica diversa dalla nostra”.

L’Ance ha chiesto a Erriu un’accelerata pure sulla semplificazione amministrativa, “una priorità di questo governo, come annunciato più volte dallo stesso presidente Pigliaru”. E se l’Ucra (Centro unico di responsabilità amministrativa) è stato istituito venerdì nella prima riunione di Giunta, “non tarderemo a dare avvio alla Stazione unica appaltante”. Ovvero, un organismo a regia regionale col compito di “gestire i bandi nei Comuni sotto i 5mila abitanti, e in Sardegna sono l’84 per cento su 377, di cui 118 hanno meno di mille residenti”.

La Stazione unica appaltante è prevista dalla legge sull’anti-corruzione (decreto Severino). Obiettivo: facilitare i controlli da parte dell’Autorità di vigilanza sui contratti e gli appalti pubblici (Avcp). “Bisogna mettersi in regola entro il 31 dicembre, ma noi contiamo di attivare la procedura anche prima, proprio per dare una risposta ai portatori di interesse che vogliono più trasparenza e meno burocrazia”.

Quanto agli interventi possibili per rimettere in moto il comparto del mattone, Erriu ha ben chiara la sua strategia: “Prima di tutto punteremo su ristrutturazioni e sostituzioni edilizie (ruderi da buttare giù), perché sono a consumo zero di suolo, ma con un enorme valore aggiunto in termini di tutela ambientale e salvaguardia paesaggistica”.

Alessandra Carta

(@alessacart on Twitter)

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