Scuola, la pagella a Biancareddu: “L’assessore merita almeno un otto”

“Il nostro giudizio nei confronti dell’assessore è assolutamente positivo”. A parlare è Maria Luisa Serra, la segretaria regionale della Cisl Scuola, chiamata a dare il voto ad Andrea Biancareddu, titolare della Pubblica istruzione nella Giunta Solinas. La pagella all’assessore rientra in un complessivo esame sull’azione della Giunta guidata da Christian Solinas. In quest’ottica, adesso che sta finendo il 2021, Sardinia Post ha chiesto a figure importanti a società sarda, ma anche a sindacalista e rappresentanti delle associazioni di categoria, di valutare la politica isolana.

“L’assessore – sottolinea la Serra – ha dimostrato molta attenzione quando abbiamo fatto le nostre proposte e sempre ha dato l’impressione di sentire le difficoltà portate alla sua attenzione”. La sindacalista fa notare: “Il mondo sardo dell’istruzione deve fronteggiare un’emergenza annosa, ovvero la dispersione scolastica che oscilla tra il 23 e il 24 per cento. Un primato nazionale negativo. L’assessore Biancareddu ne è a conoscenza, ma da solo non può risolvere il problema. Serve un’azione allargata ad altri componenti della Giunta”.

Maria Luisa Serra

La Serra allunga lo sguardo verso la delega al Lavoro, “cui spetta in Sardegna la gestione della Formazione professionale. Non si può pensare di correggere la rotta degli abbandoni scolastici, senza offrire un‘alternativa didattica. Altri corsi. Non fosse altro che la seconda gamba dell’istruzione è proprio la formazione professionale”.

La segretario della Cisl parla di “necessaria concertazione tra uffici” e a Biancareddu in qualche modo lancia un appello: “Quel che desidererei è che l’assessore, vista la sua disponibilità all’ascolto, si faccia promotore di un’azione collettiva da parte della Giunta perché vengano messe in campo azioni finanziarie e metodologiche a sostegno dei nostri giovani. Pensiamo per esempio agli insegnanti di sostegno: i corsi attivati dall’università formano ogni anno duecento docenti, ma nelle scuole sarde ne servono duemila”.

La sindacalista ribadisce: “L’assessore Biancareddu da solo non può fare molto. Ma io sono fiduciosa sul fatto che riesca a intercettare e far crescere in Giunta gli interventi per la scuola da attivare attraverso le risorse del Pnrr. Non fosse altro che il Piano nazionale di ripresa e resilienza mette in campo parecchi soldi per l’istruzione. Soldi che vanno resi spendibili con idee e progetti. In Sardegna ci sono troppi ragazzi che non studiano e non lavorano. Troppi ragazzi abbandonati al loro destino. Invece la scuola esiste se ci sono gli studenti. Dobbiamo riportare i nostri giovani tra i banchi”.

Chiusa la valutazione analitica, la sindacalista passa al giudizio sintetico. E dice: “All’assessore Biancareddu va almeno un otto. Dall’inizio della legislatura è sempre stato presente”.

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