Renzi a Cagliari: “Chi vota Pigliaru mette a posto la Sardegna”

Il segretario del Pd Matteo Renzi è arrivato alla Fiera di Cagliari questo pomeriggio, verso le 17, 30 seconda tappa dopo quella sassarese del mini-tour a sostegno del candidato del centrosinistra alle regionali del 16 febbraio, Francesco Pigliaru.

Maxi schermo. Il padiglione D era già stracolmo di gente sin dalle prime ore del pomeriggio (circa 2500 persone all’interno e un  migliaio all’esterno) e alle 17 non facevano passare più nessuno. E’ stato dunque montato un maxi schermo per dare la possibilità a tutti di poter assistere al comizio.

Francesco, il capo della Sardegna. Renzi, appena arrivato, si è fermato a parlare solo con gruppo di bambini presentando il “suo” candidato: “Vedete, questo è Francesco sarà il capo della Sardegna”, ha detto. In maniche di camicia, con lo smartphone in mano, Matteo Renzi, sul palco della Fiera di Cagliari, ha tenuto il tempo con le mani sulle note della colonna sonora del video “Cominciamo il Domani”, che prende il nome dallo slogan della campagna elettorale del candidato Pigliaru.

Cappellacci. “Ottantamila posti di lavoro in meno. Cappellacci si è sbagliato: aveva promesso centomila posti in più. Dice di aver rullato tutti. Lui in questi anni ha rullato tutti i sardi”. E su Michela Murgia: “Chi vota Murgia mette a posto la coscienza. Chi vota Pigliaru mette a posto la Sardegna. E se vinciamo noi si cambia davvero”.

Fiorentina. “Fiorentina in vantaggio!” hanno gridato a Matteo Renzi mentre stava prendendo lo slancio per la conclusione del suo discorso alla Fiera di Cagliari. Il segretario ha interrotto il discorso: “Signora – ha detto rivolgendosi alla donna che lo ha bloccato -, ma io ero ormai lanciato… Ha segnato Ilcic? Ajò”, ha poi concluso con una classica espressione cagliaritana.

Costi della politica. “Se la politica non inizia a tagliare se stessa, come si può pensare di chiedere sacrifici agli altri? L’Italia può cambiare le cose – ha aggiunto il segretario del Pd – ripartendo dalla scuola, dalla capacità di formare i giovani. Non possiamo fare scappare i nostri ragazzi. Possiamo invertire ripartendo dalla scuola. Vorrei fare a Pigliaru una proposta: quando avrà vinto andiamo in Europa. La stabilità dei burocrati di Bruxelles non vale la stabilità dei nostri giovani”.

Pd. “Il Pd un partito con mille limiti, mille difetti? Sì, ma se il Paese può cambiare può farlo solo con le gambe del Pd”. È stata questa la battuta conclusiva di Matteo Renzi, prima di rimettersi la giacca e scendere dal palco della Fiera di Cagliari per farsi abbracciare dalla folla. (ANSA).

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