“Propaganda elettorale di Solinas”, c’è la 3° puntata: ecco le telefonate ai sindaci

Non si ferma la polemica contro Christian Solinas per la “propaganda elettorale” in coincidenza con l’apertura delle urne, domenica 25 settembre. Tutto è cominciato con l’esposto al Corecom presentato dai Progressisti guidati da Francesco Agus, poi l’intervento da parte dello stesso Comitato regionale di controllo, Autorità per le comunicazioni presieduta da Sergio Nuvoli. Adesso il post di Maurizio Onnis, il sindaco di Villanovaforru che su Facebook ha raccontato della chiamata ricevuto dall’Ufficio di gabinetto del governatore.

Il piatto forte della polemica è l’evento clou che Solinas ha organizzato fissando per domani la posa della prima pietra del nuovo ospedale di San Gavino. “Pura propaganda”, ha denunciato per primo Agus. Ma la macchina organizzativa del governatore era già in moto, a giudicare dalla telefonata ricevuta dal primo cittadino.

Ha scritto Onnis su Facebook: “Suona il telefono e rispondo. Ufficio di gabinetto del ‘presidente Solinas’. Una gentile signora mi ricorda che domani ‘il presidente’ sarà a San Gavino per la posa della prima pietra del nuovo ospedale (opera attesa in verità da decenni). Vuole essere certa della mia presenza. Aggiunge che interverrà la stampa e mi ricorda che il cerimoniale prevede l’uso della fascia tricolore. Cortesi cenni di saluto. Ed ecco qua. Fine dell’aggiornamento sui rapporti tra «il presidente» e questo territorio”.

Ancora il sindaco di Villanovaforru, con un post scriptum: “Domattina sarò a Cagliari, in università, per parlare a un convegno su comunità energetiche e sostenibilità ambientale, organizzato con il supporto della Commissione Europea. Mi perderò l’occasione di incontrare, per la prima volta in tre anni e mezzo, ‘il presidente'”.

Agus ha chiesto a Solinas di annullare l’appuntamento. Il Corecom ha ricordato che “la propaganda elettorale è una violazione di legge”. Domani si capiranno le intenzioni del presidente che, evidentemente, sa quanto il voto di domenica sia per lui un banco di prova. Ragion per cui sta tentando il tutto per tutto pur di raccattare qualche voto in più, vista anche la guerra non più celata tra il Psd’Az, il suo partito, e gli alleati della Lega, sebbene gli amici diventata nemici si presentino alle urne con una stessa lista.

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