Nuovi Dg in Regione: tre nomi in bilico. Dubbi non sciolti, chiesto parere legale

Rischiano di non prendere mai servizio tre dei ventitré nuovi direttori generali nominati dalla Giunta lo scorso 29 giugno per guidare gli uffici della Regione. I dubbi riguardano la valutazione dei titoli che sarebbero insufficienti rispetto ai requisiti richiesti dalla manifestazione di interesse con la quale un mese fa è stata aperta la corsa alle autocandidature. E da lì la definizione della rosa da cui sono stati ‘pescati’ i prescelti.

Il primo nome che potrebbe saltare è quello di Silvia Curto, avvocata cagliaritana classe 1970, voluta come Dg della presidenza. Di fatto la prima carica amministrativa della Regione. La Curto non avrebbe nel curriculum cinque anni di dirigenza in un ente pubblico e privato, previsti invece nel bando della Regione. Vero che in quanto legale cassazionista può partecipare a un concorso per ricoprire l’incarico. Ma altra cosa è aver svolto la mansione.

Adesso il profilo professionale della Curto è stato affidata a un avvocato amministrativista, cui spetterà approfondire il caso. La verifica dovrà concludersi con la scrittura di un parere legale. Del resto l’assenza di requisiti è causa di nullità di tutti gli atti che la Curto andrebbe a firmare. Per questo il dirigente più anziano dell’assessorato agli Affari generali e al Personale, cui spetta ratificare le nomine della Giunta trasformandole in contratto di lavoro, ha suggerito al presidente Christian Solinas un supplemento di analisi. Il quale ha accolto la richiesta. Anche perché si rischierebbe l’apertura di un procedimento da parte della Corte dei Conti, se la nomina dovesse risultare illegittima.

Nella stessa posizione della Curto ci sono Maika Aversano e Antonio Pasquale Belloi: la prima è una funzionaria del Comune di Castiadas, il secondo ricopre lo stesso incarico nei vigili del fuoco. Aversano dovrebbe fare la Dg proprio agli Affari generali e al Personale, mentre Belloi alla Protezione civile. Nel loro caso non risulta la richiesta di un parere legale. Ma essendo i due nella stessa condizione della Curto, cioè l’assenza di un’esperienza quinquennale da dirigenti, è ovvio che per tutti e tre verrà la stessa regola.

Proprio all’indomani dei nuovi ventitré Dg nominati, il consigliere regionale Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti, aveva presentato un’interrogazione chiedendo agli uffici la verifica dei curricula e dei requisiti (leggi qui). Così poi la maggioranza ha deciso di procedere. Nessun problema, invece, sugli altri venti Dg che sono quasi tutti dirigenti in servizio da anni in Regione. Quindi titolatissimi per ricoprire l’incarico.

Al. Car.
(@alessacart on Twitter)

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