Migaleddu ai 5 Stelle: “Somigliate agli altri partiti”

Le motivazioni del ritiro della candidatura alle primarie per la scelta del candidato al governo dell’Isola. Critiche al metodo dei “grillini”

Vincenzo Migaleddu, rappresentante sardo dell’Isde, Medici per l’ambiente – ha annunciato che non si candiderà alla carica di governatore della Sardegna con il Movimento 5 Stelle: “Le sollecitazioni alla mia partecipazione nel perfezionamento della candidatura a governatore non
incontrano il mio favore”. Così su Facebook, in una lunga nota nella quale attribuisce la decisione di ritirare il proprio nome soprattutto al fatto che “il percorso (“road map”) scelto da questo movimento in Sardegna non si discosta per niente da quello usato dai partiti tradizionali, dove il
dibattito verte più sulla scelta del candidato che sull’elaborazione di una proposta seria da offrire ai cittadini dell’Isola”.

Un problema di metodo, ma anche di programma. In un altro passaggio della sua nota, Migaleddu manifesta che il Movimento 5 stelle sardo e “i candidati alle regionarie abbiano una capacità di ascolto sempre più indirizzata verso le problematiche dei Sardi che non agli interessi che vengono
da oltre Tirreno”.

Che Migaleddu metta al centro del suo ragionamento politico la Sardegna non è un mistero per chi ha avuto modo di ascoltare i suoi interventi durante gli incontri promossi dalla rete dei comitati sardi che si oppongono alle trivellazioni e alla costruzione di nuovi impianti per la produzione di
energia elettrica. E non è un mistero che, a ogni incontro, Migaleddu non perda occasione per criticare le politiche di gestione del territorio messe  in campo dalla classe politica isolana.

Così, quando Vincenzo Migaleddu nella sua nota invita “a fare i conti con la natura e con la capacità dell’ecosistema planetario di rigenerare materia biologica utile (risorse) e di assorbire gli scarti”, sta parlando di Sardegna e di programmi politici che tengano conto dei rischi corsi da un’isola in cui il consumo di territorio, vuoi a causa dell’inquinamento vuoi per effetto dei megaimpianti che potrebbero sorgere, e il problema legato allo smaltimento dei rifiuti, siano essi urbani o industriali, rappresentano temi di scottante attualità verso i quali è necessario assumere posizioni chiare.

Il rapporto tra Vincenzo Migaleddu e il Movimento 5 Stelle, non andrà dunque più avanti o, almeno, non avrà una forma diversa da quella che c’è stata fino a ora: partecipazione a incontri, dibattiti, convegni. Non, però , l’impegno politico diretto.

“Ho sempre attivamente seguito – scrive Migaleddu – tutti i movimenti che, in Sardegna e non, hanno come finalità quella di accrescere la consapevolezza della necessità di trovare dal basso soluzioni ai problemi come la difesa degli interessi collettivi e dei beni comuni. La mia
attenzione non poteva non rivolgersi quindi anche al M5S, come si è sempre rivolta a tutti coloro che volessero favorire, attraverso attività pubbliche e trasparenti, incontri e dibattiti prese di posizione in difesa di questi valori, fossero essi una cooperativa di pastori o di agricoltori, gruppi di cittadini, comunità locali, religiose o laiche, e anche centri di aggregazione come il Rotary o i Lions. Questo senza dover essere io stesso socio di una cooperativa, di una aggregazione o quant’altro”.

“Mettere a disposizione la propria conoscenza è un dovere per un cittadino, poiché l’ignoranza va combattuta in quanto presupposto su cui si fonda un sistema sociale antidemocratico, mentre  – conclude Migaleddu – con ogni evidenza, l’analisi e le informazioni corrette sono i presupposti necessari per la costruzione del programma.

Piero Loi

LEGGI ANCHE: UN SALVAGENTE NAZIONALE PER I LITIGIOSI GRILLINI SARDI 

 

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