Gli ambientalisti contro tutti: “Basta cemento nella fascia dei 300 metri”

Restano le divisioni sugli aumenti volumetrici previsti nella fascia dei trecento metri dal mare per gli alberghi esistenti. Così è emerso dal dibattito sulla nuova legge urbanistica voluta dalla Giunta regionale e che ha preso avvio oggi all’ex manifattura Tabacchi di Cagliari (nella foto) alla presenza dell’assessore Cristiano Erriu e del governatore Francesco Pigliaru. C’erano anche il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, e quello della commissione della commissione Urbanistica, Antonio Solinas. Presenti anche il segretario del Pd, Giuseppe Luigi Cucca, e il presidente di Anci Sardegna, Emiliano Deiana. Si è trattato del primo dei sei incontri programmati sino alla fine di maggio.

Le posizioni distanti riguardano da una parte mondo delle imprese e associazioni di categoria, favorevoli al premio volumetrico; contrari, invece, gli ambientalisti. “Dire che il turismo deve andare via dalle coste vuol dire impoverimento – ha detto Maurizio de Pascale, presidente della Camera di commercio di Cagliari -: siamo certi che il Consiglio regionale procederà ad approvare la legge con serietà consentendo a chi vuole investire di farlo”. Stefano Mameli, di Confartigianato imprese, ha insistito sulla “necessità di velocizzare l’applicazione della norma: a questa legge chiediamo semplificazione in termini di strumenti finanziari, normativi e di capitale umano. In ogni caso la legge deve essere approvata e la responsabilità di questo è della politica”.

Al presidente dell’ordine degli ingegneri di Cagliari, Sandro Catta, non dispiacciono le misure di spostamento delle volumetrie, “ma per incentivarle – spiega – si può pensare di lavorare con premialità”. Inoltre, “se le norme devono andare nella direzione di non occupare nuovo suolo, allora bisogna agevolare le ristrutturazioni”. Il presidente di Federalberghi, Paolo Manca, fa notare che “questa legge ha 113 articoli, ma alla fine quelli che suscitano polemiche riguardano le strutture ricettive”. Quindi, “scegliamo che strategia turistica vogliamo avere, lo sviluppo non può prescindere da una legge che ci permetta di governare il territorio, non si può discriminare chi si trova o meno nei 300 metri, a nessuno servono metri cubi se non sono funzionali a migliorare il prodotto”.

Tra i rappresentanti delle associazioni ‘verdi’, Vincenzo Tiana, di Legambiente, appare il più possibilista: “Sì alla revisione della legge urbanistica, l’importante è che rispetti il Ppr favorendo le approvazioni dei Piani urbanistici comunali. Abbiamo un grande bene territoriale, ma dobbiamo migliorare la qualità del servizio turistico dando premialità a chi mette a norma le strutture”. Più rigidi Stefano Deliperi del Gruppo di Intervento giuridico e Maria Paola Morittu di Italia Nostra. “Gli incrementi volumetrici non possono essere indistinti, con questa legge saremmo al terzo incremento dopo i Piani casa”, denuncia Deliperi. “Che la Sardegna abbia bisogno di incrementare volumi non è mai stato provato, anzi”, chiarisce la rappresentante di Italia Nostra.

All’ex Manifattura c’era anche l’ex presidente della Regione, Renato Soru. “Serve ogni sforzo per approvare una buona legge – ha detto – e non una legge purché sia”. L’europarlamentare del Pd ha insistito sulla necessità di semplificare le norme che consentiranno ai Comuni di approvare i Piani urbanistici comunali. “È un fatto di responsabilità l’approvazione dei Puc, senza i quali il Ppr resta un mdero vincolo”. Soru ha aggiunto: “Prendo atto della volontà della Giunta di stralciare l’articolo 43 sull’opportunità di realizzare progetti ecosostenibili di grande interesse sociale ed economico, e l’allegato 4 sui criteri di calcolo delle cubature Comune per Comune”. Quanto all’art. 31 sui premi volumetrici nella fascia dei 300 per gli alberghi che non hanno già usufruito del Piano casa, l’ex governatore ha chiarito: “Saranno una novantina in tutto, è giusto aiutarli a stare sul mercato”. Un appunto sul testo del ddl: “Centosettanta pagine sono troppe – ha concluso Soru -: bisogna avere la capacità di essere generali e astratti”. Soru è stato l’unico politico a parlare, a parte Erriu che ha esercitato da padrone di casa dell’incontro.

 

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