Crisi della sanità nuorese, sindaci e vertici Asl: “Emergenza grave”

La drammatica situazione degli ospedali del Nuorese, dell’Ogliastra e dell’Oristanese ha bisogno di un’analisi puntuale di budget e piante organiche, così da indirizzare meglio le richieste di intervento, se necessario trasferendo la vertenza allo Stato. È questa, in sintesi, la proposta dei presidenti regionali di Anci e Cal, Emiliano Deiana e Andrea Soddu, all’assessore della Sanità Mario Nieddu, nel corso di un incontro a Cagliari, cui hanno partecipato anche i vertici delle Assl di Nuoro, Lanusei e Oristano e tanti sindaci dei territori.

Alcuni dati li ha snocciolati per l’ospedale San Francesco e Cesare Zonchello di Nuoro e per l’ospedale di Sorgono, la direttrice Grazia Cattina. “Con il dimensionamento avvenuto nel 2018 i medici nei tre presidi sono 458, attualmente ci sono 258 medici assegnati, di questi 206 effettivamente presenti”. “La situazione è difficile – ha detto Deiana – dobbiamo capire come superare i problemi nell’immediato, come ricostruire i servizi e disegnare le soluzioni nel lungo periodo. Per fare questo abbiamo chiesto all’assessore i budget e le piante organiche degli ospedali in questione nell’anno horribilis del 2018 e quelli di oggi. Vogliamo sapere se sono stati attivati i concorsi per la gravissima carenza di medici e personale e se sono stati incentivi i trasferimenti in queste aree. Per ciò che attiene a questioni normative sui contratti a livello nazionale dobbiamo mobilitarci con il Parlamento e il Governo. Non possiamo affrontare situazione di guerra con strumenti di pace, qui ci vogliono strumenti eccezionali”.

“Il nostro obiettivo è arrivare ad avere i dati dei fabbisogni delle singole aziende sanitarie – ha sottolineato Soddu – appena la Regione ce li fornirà faremo battaglie indirizzate allo Stato al quale chiederemo la modifica di alcune norme per riuscire a far fronte alla grave emergenza sanitaria dei nostri territori”. Intanto stamani a Nuoro sono state consegnate al prefetto Luca Rotondi le 10mila firme raccolte dalla petizione a sostegno della sanità pubblica lanciata alcuni giorni fa sulla piattaforma Change.org dagli imprenditori. Uno dei promotori, il gioielliere nuorese Fabio Rosas, ha scritto al presidente del Consiglio Mario Draghi chiedendo “l’intervento dei medici militari per risolvere il problema della mancanza di personale negli ospedali”.

Al termine dell’incontro, l’assessore Mario Nieddu ha chiarito: “Nella sanità attraversiamo un momento di emergenza in cui gli strumenti ordinari non bastano più: serve una revisione delle regole a livello nazionale e la sinergia tra le istituzioni, tra Regione e sindaci”. “Oggi, dati alla mano, i principali problemi derivano dalla carenza di professionisti specializzati – spiega l’assessore – una situazione che arriva da decenni di mancata programmazione. Negli ultimi due anni abbiamo cercato di cambiare rotta decuplicando le borse di studio per le scuole di specializzazione, ripubblicato tutte le ore di specialistica ambulatoriale, circa 830mila, e rimuovendo il blocco del turnover e sui concorsi ci sono stati 65 bandi autorizzati, 31 conclusi e banditi nuovamente”.

Quanto alla situazione attuale degli ospedali nelle tre province, Nieddu aggiunge: “Qui si fa più fatica a trovare medici e noi abbiamo cambiato le regole dei concorsi, ora con la legge Omnibus, abbiamo stanziato 13 milioni di risorse aggiuntive per incentivare economicamente gli specialisti che scelgono quelle sedi – rimarca Nieddu – Ma la coperta è troppo corta ovunque e stiamo lavorando per rafforzare le risorse nell’ottica di mutuo soccorso”. Tante le criticità da risolvere anche nell’ambito della medicina territoriale : “A Roma finalmente è stata depositata la bozza di riforma delle Usca, che, se attuata, potrebbe incidere sulle criticità che riguardano la medicina territoriale – sottolinea l’esponente della Giunta Solinas -. Sui medici di base abbiamo bandito le sedi vacanti del 2019 e 2020. In questi giorni abbiamo chiuso un accordo con i sindacati che ci consentirà di indire bandi per pediatri nelle sedi carenti. La carenza dei medici – conclude – è in tutti gli ambiti e una soluzione può essere ampliare l’orario delle guardie mediche che possono visitare i pazienti e garantire le prescrizioni delle terapie”.

Total
1
Shares

Per ricevere gli aggiornamenti di Sardiniapost nella tua casella di posta inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Загрузка...
Related Posts
Total
1
Share