Covid-19, i posti letto non bastano più. La Giunta: “Da 402 arriveremo a 590”

I posti letto per il Covid in Sardegna non bastano più: la Regione ha quindi deciso di potenziarli per arrivare a quota 590, a fronte dei 402 che risultano nel Piano strategico deliberato dalla Giunta a marzo (leggi qui). L’aumento è pari a 188 posti “da individuare neglio ospedali Covid pubblici e privati”. Non si conoscono però i tempi di intervento.

Sul punto lo scorso 19 ottobre avevano sollevato l’allarme anche i consiglieri dei Progressisti, Massimo Zedda e Francesco Agus (leggi qui). I due esponenti dell’opposizione avevano messo in evidenza anche l’assenza di personale. Su questo fronte, dopo il via libera del Governo Conte, l’Ats sta predisponendo il bando per l’assunzione di 500 medici non specializzati: in 200 hanno già presentato domanda. L’intenzione dell’assessorato alla Sanità è impiegare le nuove risorse soprattutto nel tracciamento dei contagi, ma non si esclude che possano essere destinati agli ospedali in dfifficoltà. Anche se ieri, proprio su un provvedimento simile, l’associazione dei medici in Sicilia ha presentato un esposto.

Sul tracciamento dei contagi investirà anche la Protezione civile nazionale: alla Sardegna spettano 55 contratti, di cui 14 amministrativi e 41 medici da inserire nei servizi di Igiene pubblica delle Asl, con assunzioni a tempo. Infine la Giunta di Christian Solinas ha anche deciso di allestire, negli ospedali Covid, quattro punti di erogazione per fare i tamponi rapidi. L’assessore alla Sanità, Mario Nieddu, li ha chiamati hot spot. In questo caso il personale verrà garantito dalle Forze armate.

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