Portovesme srl, braccio di ferro su una discarica da 25mila tonnellate

È stato convocato per mercoledì 26 luglio l’incontro a Roma per la Portovesme srl. La notizia è emersa durante l’incontro di una delegazione di sindacati e operai in assessorato dell’Ambiente, dopo un blitz dei lavoratori questa mattina a Cagliari. Gli operai si sono presentati davanti all’assessorato dell’Ambiente in via Roma piazzando alcune tende davanti all’ingresso. Una nuova mobilitazione dopo l’occupazione di ieri della sede della Provincia del Sud Sardegna a Carbonia.

I lavoratori sollecitano la politica e l’amministrazione a dare risposte in tempi brevi per l’eventuale proroga per il conferimento di 25mila tonnellate di scarti di lavorazione nella discarica di Genna Luas e per l’iter autorizzativo relativo alla nuova discarica. Se non arriverà in tempo uno dei due provvedimenti – il primo potrebbe garantire un mese di attività della fabbrica – l’industria potrebbe fermarsi, mettendo a rischio almeno 2.000 posti di lavoro tra diretti e indotto.

Gli assessorati regionali dell’Industria e della Difesa dell’Ambiente solleciteranno al Ministero dell’Ambiente la presenza della Regione all’incontro sulla Portovesme srl convocato per il 26 luglio a Roma. Lo ha detto l’assessora dell’Industria Maria Grazia Piras, incontrando stamane i rappresentanti sindacali della fabbrica, preoccupati per i ritardi sulle procedure autorizzative relative all’ulteriore abbancamento dei residui della discarica di Genna Luas.

“È importante che la Regione sia presente il 26 luglio, con le organizzazioni sindacali per arrivare alla risoluzione dei problemi”, ha detto la Piras ricordando che sia la presidenza della Regione che gli assessorati dell’Industria e della Difesa dell’Ambiente stanno seguendo con attenzione la vicenda. “Riteniamo la Portovesme Srl una realtà importantissima per il tessuto economico e sociale della Sardegna”, ha detto ancora l’assessora annunciando una sua visita, quanto prima, agli impianti.

Il capo di Gabinetto dell’assessorato dell’Ambiente Franco Corosu, presente all’incontro, ha ricordato l’impegno nell’esame delle procedure e ha assicurato che gli uffici esamineranno tempestivamente la documentazione arrivata oggi dalla Provincia del Sud Sardegna, relativa all’ulteriore abbancamento di 25mila tonnellate nell’attuale discarica. Corosu ha garantito altrettanta celerità nell’esame della documentazione giunta dal Ministero e relativa all’utilizzo delle tre vasche: il parere del gruppo istruttore (rappresentato da Regione, Provincia e Comune di Portoscuso) verrà espresso, come concordato con il Ministero, entro il 25 luglio, in tempo utile quindi per l’incontro del 26 e per quello tecnico del giorno successivo. Subito dopo le riunioni nella Capitale, gli assessorati provvederanno a fissare un nuovo incontro con tutte le parti interessate.

 

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