La bambina sorda di Cagliari ha fatto strada, oggi è una delle 100 top manager più influenti

In Inghilterra il nome di Maria Grazia Zedda, cagliaritana di 50 anni, lo conoscono tutti. Nel 2019 è finita nella classifica delle 100 top manager più influenti del Paese e che si occupano di disabilità. Lei era bambina quando scoprì la sua sordità: 90 per cento di udito in meno all’orecchio destro, 75 per cento al sinistro. Ma il sentire meno le voci e i rumori del mondo non solo non le ha impedito di fare strada e carriera. Anzi: è diventata nel tempo un punto di riferimento nella costruzione di modelli sociali inclusivi.

La Zedda sarà a Quartu mercoledì 10 agosto per presentare il suo libro, ‘Il fruscio degli eucalipti’, all’ex convento dei Cappuccini in via Brigata Sassari. Il romanzo ha note autobiografiche. Martina, la protagonista, è in qualche modo l’alter ego della manager. La partenza da Cagliari arriva nell’adolescenza e non è tutto rose e fiori. Anche a Londra, come racconta la Zedda, i disabili non sono trattati come i ‘normodotati’. “Lì – racconta l’autrice per il tramite di Martina – sono solo più politicamente corretti”. Per il resto, le barriere esistono. E sono tutte mentali.

Oggi Maria Grazia Zedda lavora nel progetto per la costruzione della ferrovia ad alta velocità più grande d’Europa, la High Speed 2. È senior manager per le Pari opportunità. Si occupa din inclusione tra i 1.800 dipendenti. Col marito Ian Sheeler, padre delle loro due figlie, anche lui con problemi di udito, già produttore alla Bbc e a Sky, ha creato un programma adottato dal Parlamento inglese e che permette anche ai sordi di partecipare alla vita politica del Paese.

La Zedda racconta che frequentava le Elementari quando si accorse che non sentiva bene. I dettati erano il suo incubo e le valeva molti rimproveri. Sino a quando non venne accertata la sordità. La manager racconta di “sentire bene le vocali ma non le consonanti”. Una condizione che si porta dietro non pochi “momenti di frustrazione”, come ha raccontato nel libro edito nel 2021 e di cui parlerà a Quartu.

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