Filiera agroindustriale, aumenta il valore di Bonifiche Ferraresi. Cresce il settore anche nell’Isola

Il Consiglio di amministrazione di Bonifiche Ferraresi ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022. Nel corso del primo semestre 2022 il Gruppo ha proseguito il percorso di integrazione di filiera e di crescita conseguendo, attraverso il know-how acquisito e la rete sviluppata, il presidio di filiere chiave che, in un contesto di mercato caratterizzato da elevata variabilità nei costi di fornitura e nelle tempistiche di approvvigionamento dei materiali, si è confermato un modello di business valido e competitivo. L’aggregazione con Consorzi agrari d’Italia S.p.a. contribuiscono al rafforzamento del controllo delle filiere chiave.

“Capacità di innovare e di diversificare, incremento della dimensione aziendale, approccio al mercato flessibile e in grado di accelerale i processi decisionali in funzione degli obiettivi, razionalizzazione dei processi, creazione di partnership e integrazione di filiera sono alla base della crescita del Gruppo, che si conferma operatore di riferimento nella filiera agroindustriale 100 per cento italiana e nello sviluppo di servizi al comparto agricolo”, dichiara l’amministratore delegato Federico Vecchioni.

Il valore della produzione ammonta a 452,8 milioni di euro rispetto a 46,1 milioni rilevati nel primo semestre 2021. La crescita è imputabile alla variazione del perimetro di consolidamento e agli effetti dell’integrazione con le società partecipate in termini di sviluppo di sinergie e di efficientamento. In particolare il settore agroindustriale – presente anche nell’Isola dopo l’acquisto della Società di bonifiche sarde – comprende le business unit agricola, zootecnia, confezionato, a perimetro di consolidamento costante rispetto al primo semestre 2021, e la business unit service, riferita ai servizi innovativi forniti. Il settore agroindustriale ha registrato una crescita del valore della produzione del 48 per cento (a parità di perimetro di consolidamento 30 per cento) ed un miglioramento della marginalità rispetto al primo semestre 2021.

Alla base dei positivi risultati si evidenziano la realizzazione di un piano colturale che, oltre ad aver fatto rilevare maggiore marginalità sulle colture raccolte al 30 giugno 2022, è stato pienamente integrato con l’attività zootecnica e con l’attività di trasformazione della materia agricola in prodotto confezionato, l’aumento dei volumi di vendita dei prodotti confezionati e l’inserimento di nuovi prodotti a marchio Le Stagioni d’Italia.

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