Bonifiche e rilancio di La Maddalena, c’è la firma Pigliaru-Gentiloni

“Nel 2014 avevamo preso con gli elettori l’impegno di far ripartire il cantiere dell’Arsenale a La Maddalena, e oggi siamo qui per mantenerlo”. Lo ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru, che questa mattina a Roma, Palazzo Chigi, ha firmato l’accordo con il premier Paolo Gentiloni per la bonifica e il rilancio economico e turistico dell’arcipelago della Maddalena. “È un accordo importante perché si sblocca una situazione bloccata da tempo e si danno prospettive di richiamo, per la bellezza e per il turismo, per la nautica di diporto. Una buona notizia per la Sardegna e l’Italia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni prima della firma. “Tutto avviene in una settimana in cui si sono concluse importanti intese per l’Alcoa, ad esempio: noi scommettiamo contemporaneamente in quella che nel mondo è la vocazione della Sardegna, ovvero il turismo, e contemporaneamente sull’industria. Per un futuro che deve essere compatibile con l’ambiente, vale per l’alluminio ma anche per la chimica e l’energia. Il futuro deve parlare questa lingua, la lingua della bellezza e dare una prospettiva con l’innovazione tecnologica”, ha concluso il presidente del Consiglio.

Tra i punti dell’intesa, bonifiche ambientali, recupero dei beni e delle aree dell’ex Arsenale e 50 milioni di euro da utilizzare per il rilancio turistico ed economico dell’arcipelago di La Maddalena. La società Mita resort di Emma Marcegaglia in particolare restituirà, dietro il pagamento di 21 milioni di euro da parte della Protezione civile, la struttura e l’area dell’ex Arsenale, acquisita in vista del G8 per trasformare la struttura in un albergo di lusso. L’accordo firmato oggi mette fine allo stallo che ha riguardato l’ex Arsenale di La Maddalena, in seguito alla dura battaglia legale degli ultimi anni tra Mita Resort e Governo. La società aveva avuto una concessione quarantennale del complesso immobiliare, che sarebbe dovuto essere il cuore degli eventi del G8 del 2009, il Vertice dei Capi di Stato e di Governo, la cui sede fu inizialmente fissata a La Maddalena ma poi spostata a L’Aquila. Con lo spostamento, la convenzione fu rimodulata. Poco dopo, l’accertamento delle mancate bonifiche nel mare prospiciente l’Arsenale determinò la risoluzione della convenzione di gestione della struttura per inadempienza dello Stato. Il Lodo arbitrale riconobbe a Mita il diritto a un risarcimento pari a 39 milioni di euro per i mancati guadagni, a carico della Protezione Civile.

Leggi anche: La Maddalena, all’ex arsenale incontro Pigliaru-Maninchedda

La firma dell’Intesa è stata preceduta dal perfezionamento, siglato dal direttore generale della Presidenza Alessandro De Martini, su mandato della Giunta Regionale, dell’atto transattivo tra Mita Resort, Dipartimento della Protezione civile della Presidenza dei Ministri e Regione Sardegna, con cui il complesso immobiliare tornerà nella piena disponibilità della Regione, senza alcun onere per la stessa che, dopo anni di abbandono, potrà finalmente valorizzarlo. La transazione odierna chiude definitivamente tutti i contenziosi, con diversi passaggi significativi. Anzitutto l’obbligo della Protezione Civile di corrispondere a Mita Resort la somma omnicomprensiva di 21 milioni di euro, nonché la rinuncia dello Stato di qualsiasi rivalsa nei confronti della Regione e viceversa su queste somme. Mita, dal canto suo si obbliga a consegnare alla Protezione Civile, che contestualmente consegna alla Regione (per il tramite dell’agenzia del Demanio e della Capitaneria di Porto) i beni e le strutture affidati a suo tempo in concessione. Sarà la Regione ora a definire il futuro dell’ex Arsenale: la Giunta, nella sua ultima riunione, ha affidato il mandato a tutte le Direzioni generali coinvolte a diverso titolo dall’accordo, di dare celere attuazione ai successivi adempimenti per rientrare concretamente in possesso del compendio immobiliare.

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La dotazione finanziaria è imponente con lo sblocco di oltre 50 milioni già individuati nel Patto per la Sardegna. La ripartizione contempla 20,4 milioni per la bonifica anche esterna della darsena dell’ex Arsenale e delle aree adiacenti; 15 milioni quale contributo per rendere produttivi gli insediamenti alla Maddalena; 15 milioni per interventi al piano stralcio del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo.

“È una giornata importante ed emozionante: era inaccettabile continuare con l’abbandono e l’incuria”, ha sottolineato ancora Pigliaru. – Oggi si riprende la via del buon senso e con i fondi sbloccati e quelli che verranno aggiunti creeremo sviluppo, occupazione e benessere”.

 

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