“La decisione di Ryanair di ridurre la propria presenza sui cieli sardi produce un danno da 500 milioni di euro all’anno“. È il dato, approssimato per difetto, che ha spinto il sistema economico territoriale a darsi una mossa. Sul solco del processo innescato dagli operatori del comparto ricettivo, i primi a risentire del drastico taglio di voli, la Camera di Commercio chiama a raccolta tutti gli imprenditori. Oggi l’appello del presidente dell’ente camerale del Nord Sardegna, Gavino Sini, si è materializzato nel corso degli Stati generali dell’economia del territorio, convocati in fretta e furia per coinvolgere tutte le categorie produttive nella costituzione del Fondo straordinario per il sostegno al traffico aereo sullo scalo “Riviera del corallo” di Alghero, istituito da Federalberghi Confcommercio insieme a tutte le associazioni che raggruppano il sistema della ricettività extralberghiera.
Il coinvolgimento di Camera di Commercio, che da oggi assume la regia dell’operazione e ne sancisce il valore extraterritoriale, risponde all’invito formulato qualche giorno fa dal presidente provinciale di Federalberghi, Stefano Visconti, per un’adesione più ampia possibile al Fondo. “È un’emergenza per tutti”, ha spiegato Sini alla platea adunata nella sala giunta della Camera di Commercio di Sassari, in via Roma. La risposta delle categorie è stata unanime. “Se davvero si concretizzasse l’uscita di scena di Ryanair senza la presenza di una valida alternativa, sarebbe un colpo mortale per l’economia”, ripetono con parole diverse ma sostanzialmente equivalenti i rappresentanti dei diversi settori produttivi. Dall’industria alla media impresa, dall’edilizia all’agricoltura, sino alle associazioni dei consumatori: alla chiamata di Camera di Commercio tutti rispondono ‘presente’ e tutti annunciano la propria adesione. Ora arriverà la parte più difficile, perché le diverse associazioni datoriali dovranno convincere i propri aderenti a investire sull’emergenza. “È vero, ora ci interessa soprattutto individuare una soluzione tampone – chiarisce il presidente della Camera di Commercio – ma forse la situazione di crisi può rappresentare una buona opportunità per mettersi tutti insieme e per lavorare alla definizione di strategie che facciano del nostro territorio e della Sardegna una vera e propria destinazione turistica”. Tra le tante voci favorevoli, anche il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, che nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno ha lanciato il suo appello: “Arginare la drastica riduzione del trasporto aereo è una necessità economica, sociale e culturale”.