Sardegna, Giochi di guerra 2016. Ecco (in esclusiva) dove si spara fino a Natale

I teatri di guerra simulata sono gli stessi e le proteste, nuovamente, non tarderanno certamente a manifestarsi. Teulada, Capo Frasca e Salto di Quirra: dopo la pausa estiva, le esercitazioni a fuoco nei poligoni sardi riprenderanno, puntuali come sempre, fin dai primi giorni di ottobre, per concludersi – se sarà rispettato il programma – il 23 dicembre. Ecco il programma in esclusiva dei ‘Giochi di guerra’: parte Iparte II.

Emerald Move 2016. Mentre è ancora vivo il ricordo delle manifestazioni di protesta e degli scontri con le forze dell’ordine in occasione dell’esercitazione Trident Juncture, a partire dal 3 e fino al 14 ottobre si replicherà, sempre nel poligono di Capo Teulada, con Emerald Move 2016. Ufficialmente, l’obiettivo principale dell’esercitazione navale a fuoco è mostrare la capacità di comandare e coordinare unità anfibie, sviluppando interoperabilità tra suolo e mare da parte dei paesi che hanno dato vita alla European Amphibious Initiative (Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito). Tra quelli che sostengono Eai, anche Belgio, Danimarca, Germania, Portogallo, Svezia, Turchia e Finlandia. Pur essendoci precisi criteri di adesione all’esercitazione, le nazioni che vi parteciperanno hanno comunque concordato la compatibilità della stessa con la Us Navy e il Corpo dei Marines degli Stati Uniti. Previsto l’utilizzo di armamento e munizionamento convenzionale: mortai da 81-120 mm, obici da 155 mm, granate, bombe a mano, missili anticarro Tow/Spike/Milan e Stinger. La Brigata Sassari e il 3° Reggimento dei Bersaglieri saranno invece impegnati in esercitazioni di tiro con armi portatili e non (fucili, mitragliatrici, granate, mortaio, bombe a mano e missili Spike), tra Porto Tramatzu e Capo Teulada, a partire dal 5 ottobre e fino al 15 dicembre, se pur non continuativamente.

Capo Frasca. Dal 4 ottobre al 25 novembre sono previste attività addestrative di tiro e sparo aria/suolo e terrestre di diversi stormi aerei (Galatina, Cervia, Ghedi, etc…), che faranno base a Decimomannu. Qui il munizionamento previsto, almeno teoricamente, consisterà in proiettili inerti da 3 a 1000 Kg, come le famigerate bombe MK82, MK83 ed MK84, la cui produzione, per tipologia, non può che ricordare lo stabilimento della Rwm Spa di Domusnovas. Riguardo all’esercitazione terrestre, sempre a Capo Frasca (date ancora da stabilirsi), il programma prevede l’addestramento non solo di Forze armate italiane, ma anche tedesche e di altre nazioni ospiti (non meglio specificate).

Capo Lorenzo – Salto di Quirra. Lancio di missili da unità navali e da velivoli (Stinger, Skyguard, Aster, Aspide, Teseo, Marte, Maverick, Iris-T, etc…), artiglieria di contraerea, sgancio di bombe inerti (MK81) con utilizzo del nuovo aeromobile a pilotaggio remoto progettato e prodotto dall’italiana Piaggio Aerospace (P.1HH HammerHead): è il ricco programma di esercitazioni che si prevede nel Poligono Interforze di Salto di Quirra, dal primo ottobre al 23 dicembre. Tra le aziende del settore militare previste nel Pisq, anche Alenia.

Commissione di inchiesta sull’uranio impoverito.

Più volte annunciata per settembre e poi rinviata per motivi mai chiariti, la visita della Commissione parlamentare di inchiesta sull’uranio impoverito nei poligoni sardi – stando almeno alle ultime indiscrezioni – si terrà dal 2 (La Maddalena) al 6 ottobre (Teulada). Terminata la visita al poligono di Teulada, è prevista una conferenza stampa. Il 7 ottobre la Commissione lascerà l’Isola dopo una riunione a Cagliari, in Prefettura.

 

 

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