Ottana, protesta sulla ciminiera: operaie pronte alla prima notte all’addiaccio

Si preparano a trascorrere la prima notte all’addiaccio a 180 metri di altezza le due lavoratrici Valentina Salvai e Francesca Forma, salite questa mattina sulla ciminiera e che protestano contro la chiusura di Ottana Energia, dopo la mancata proroga del regime di essenzialità da parte di Terna. Le due donne hanno dato il cambio ai colleghi che protestavano sulla ciminiera da giovedì scorso. Da oggi per gli 82 lavoratori di Ottana Energia scatta la cassa integrazione, una penalizzazione che la forma estrema di protesta cercando di far rientrare.

Intanto questa mattina nell’area industriale di Ottana è arrivato anche Gianluca Serra, consulente del presidente della Regione, Francesco Pigliaru. Si è quindi svolta, assieme al sindaco di Ottana, Franco Saba, e ai sindacati per una breve assemblea, presente anche la rappresentanza aziendale. Serra ha prima parlato al telefono con le due lavoratrici, invitandole a scendere per non correre rischi, poi ha spiegato che “nessuno deve dubitare sul fatto che la vertenza sia seguita passo passo dal Presidente. L’incontro con Pigliaru – ha proseguito Serra – si farà in questi giorni, nel frattempo dovete sapere che ci sono evidenti interlocuzioni quotidiane con il Governo e con le sue strutture tecniche che sovrintendono alle procedure sulla stabilità della rete elettrica, per verificare quali sono le condizioni per un riavvio competitivo della centrale elettrica, un riavvio funzionale anche al rilancio dell’industria chimica a Ottana”. Si è detto “preoccupato”, inoltre, il sindaco Saba: “Quando c’è disoccupazione, c’è disperazione. E’ stato importante oggi l’incontro con il consulente del presidente Pigliaru, perché ha chiarito la posizione della Regione che sta facendo il possibile per sbloccare la vertenza”.

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