Il Sant’Efisio diventa College universitario di merito: ok dal Miur, è la prima volta nell’Isola

La vetta è raggiunta: il Cuse, il College universitario di via Monsignor Cogoni a Cagliari, intitolato a Sant’Efisio, ha ottenuto le stellette di qualità direttamente dal Miur. L’iter è durato due anni. Di verifiche e controlli. Poi il ministero, cui spetta sovrintendere l’organizzazione degli atenei d’Italia, ha deciso che il Sant’Efisio può fregiarsi del titolo di Collegio universitario di merito. Il che significa “alta qualificazione formativa e culturale”.

I criteri per l’assegnazione del riconoscimento sono contenuti nella legge 68 del 2012 che fissa tutta una serie di paletti da rispettare, pena l’esclusione dal prestigioso traguardo. “Quando è arrivato il decreto del ministero – ha detto il direttore don Emanuele Meconcelli riferendosi all’arcivescovo Giuseppe Baturi – lo abbiamo comunicato a Sua Eccellenza . E mi sono sentito in imbarazzo perché il cammino è cominciato molto prima del mio arrivo”.

Meconcelli ha sottolineato ancora: “Mi piace pensare alla fatica di questa crescita, il segno del cammino. Noi concepiamo l’educazione nel college come quell’aiuto che va dato ai ragazzi per imparare a volare un po’ più in alto. Con questo riconoscimento – ha aggiunto il direttore – possiamo dire ai ragazzi che crediamo in loro. Che abbiamo a cuore la loro esperienza culturale, ma anche quella della vita che è una delle dimensioni dello stare in college”.

Meconcelli ha preso in mano il Sant’Efisio nel 2020, in coincidenza col passaggio della struttura dal Seminario arcivescovile alla Fondazione Palo Botto. Una scelta che si è rivelata rivoluzionaria e lungimirante perché ha permesso al college di cambiare pelle nel giro di due anni e qualificarsi come mai era successo prima.

La conferenza stampa odierna si è aperta con il videomessaggio del sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, che non ha potuto essere presente in via Cogoni per impegni istituzionali. Truzzu ha ribadito l’importanza del traguardo raggiunto da Meconcelli e dal suo vice, Diego Zanda. “Il Sant’Efisio è l’unica struttura di merito in Sardegna che testimonia la qualità dell’offerta resa dalla Diocesi di Cagliari e frutto di un lavoro in sinergia, fatto tutti insieme”.

È stata la volta di Francesco Mola, rettore dell’Ateneo di Cagliari. “L’università – ha detto – vive perché sta in un contesto vivo. L’esperienza dei college mostra come ci sia una forte interazione tra gli studenti accolti e i docenti: per noi è un grande ritorno di esperienza, perché vengono attivati progetti formativi. E anzi pensiamo anche a quelli nuovi, visto che dobbiamo rinnovare la convenzione”.

Quindi è toccato all’arcivescovo Giuseppe Baturi segnare il confine del traguardo raggiunto. “La Chiesa di Cagliari – ha esordito – ha creduto molto nel college. Il che ha voluto dire scommettere sui giovani, che sono il futuro; scommettere sulla cultura, che permette di leggere la realtà; scommettere sull’educazione, la libertà e sullo sviluppo”.

Il presidente della Regione, Christian Solinas, ha detto: “Il college non è solo luogo di residenza, necessario per compiere il cammino universitario: è luogo di formazione culturale, di vita comunitaria, oggi così importante per la crescita integrale dei giovani, e, non ultimo, luogo ideale per un cammino spirituale che accompagnerà i ragazzi per tutta la vita”.

L’ultima riqualificazione del Sant’Efisio è datata 2017. La struttura si estende su 6mila metri quadrati, ha 110 camere singole con servizi privati, più sale studio e comunitarie. Ci sono anche cucine e spazi ristoro ad uso esclusivo degli studenti. Ecco poi la cappella, sala mensa e un parcheggio riservato. Con il Comune di Cagliari, la Diocesi è al lavoro per aprire un nuovo cantiere: l’obiettivo è arrivare a 130 stanze.

Attualmente la comunità studentesca è composta da 110 studenti, di cui 54 ragazzi e 56 ragazze, con un’età media di 22 anni. “Il 78 per cento – è scritto in una nota – proviene dalla Sardegna”. Nel dettaglio: 32 dalla provincia di Oristano, 22 da Sassari, 15 dal Sud Sardegna, 13 da Nuoro, 4 da Cagliari. Da altre regioni italiane è arrivato il 12 per cento degli studenti, precisamente da Lombardia, Campania, Piemonte, Toscana, Calabria e Sicilia. Infine c’è un 10 per cento di ragazzi e ragazze stranieri: arrivano da Eritrea, Spagna, Guinea Equatoriale, Israele, Siria e Ungheria. Al Sant’Efisio studiano pure quattro giovani accolti come rifugiati grazie al progetto Unicore, realizzato insieme a Caritas Italiana, Università di Cagliari e agenzia Unhcr, il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni unite.

Il College universitario di merito si prepara alle nuove selezioni: è già stato pubblicato il bando che mette a concorso 25 posti per il nuovo anno accademico. Le prove sono programmate il 18 luglio e il 19 settembre. Per tutte le info, consultare il sito www.collegesantefisio.it. C’è anche un contatto telefonico: 07052843235.

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