Ecco come sarà l’ex ospedale Marino di Cagliari

C’è ancora qualche passaggio burocratico da concludere ma presto l’ex Ospedale Marino, da oltre vent’anni simbolo di degrado e incuria sulla spiaggia cagliaritana, potrà finalmente mostrare il suo nuovo volto.

C’è ancora qualche passaggio burocratico da concludere ma presto l’ex Ospedale Marino, da oltre vent’anni simbolo di degrado e incuria sulla spiaggia cagliaritana, potrà finalmente mostrare il suo nuovo volto. La società Prosperius di Firenze, che si è aggiudicata la concessione d’uso per cinquant’anni grazie a un bando regionale, ci mostra l’immagine dell’edificio come sarà tra qualche anno: un centro per il benessere e la salute che sfrutterà il clima, la posizione sul mare e metterà a disposizione tecnologie riabilitative e mediche d’avanguardia.

In Sardegna di certo non mancano le strutture abbandonate, spesso da decenni e spesso di fronte al mare. È il caso, giusto per citarne qualcuna, dell’ex colonia marina di Funtanazza, tra Buggerru e Torre dei Corsari, o di alcuni stabilimenti balneari del nord Sardegna,  come in quel di Sorso. In alcuni sono stati presentati dei progetti di ristrutturazione, in altri gli edifici sono abbandonati a se stessi.

L’iter travagliato per il restauro e il recupero della struttura è stato avviato nel 2006 con la giunta Soru, ma solo nei mesi scorsi si è definitivamente concluso dopo una serie di rinvii, ricorsi, revoche e modifiche. La ditta fiorentina, dopo il passaggio di consegne dalla Regione, avrà l’arduo compito di rimettere in sesto il monumento rispettando i vincoli imposti dallo Stato come bene di interesse culturale. L’ex Marino diventerà un centro di “Servizi medici e turismo della salute, capace di fornire servizi alla popolazione locale e creare attrazione nazionale e internazionale per tutto l’anno”, si legge nel progetto finale.

I cardini del nuovo centro saranno quattro: “Clinica di riabilitazione intensiva di alta specializzazione, Sezioni di eccellenza riabilitativa, Turismo sanitario accessibile, assistito e congressuale, Healt Farm, thalassa e centro benessere”. Secondo i responsabili della Prosperius, la creazione del nuovo Centro Benessere avrà buone ricadute economiche sul territorio grazie a nuovi impieghi per servizi diretti e indiretti, l’attivazione di settori industriali specializzati come la domotica e la ricerca e lo sviluppo delle strutture turistiche nel sud dell’isola.

Francesca Mulas

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