Deposito di gas vicino alle case, dopo le proteste a Torpè si valutano alternative

Prima la rivolta dei cittadini di Torpè appoggiata dal Consiglio comunale e dal sindaco del paese, Martino Sanna, contro la costruzione di un deposito di stoccaggio nella periferia del paese e a pochi metri dalle abitazioni. Ora arriva un impegno dalla Regione a valutare nuove proposte. Il sindaco ha incontrato a Cagliari l’assessora all’Industria, Anita Pili, cui ha manifestato le ragioni della contrarietà all’impianto che dovrà costruire la società Medea-Italgas.

“Abbiamo illustrato all’assessora Pili, la nostra totale contrarietà, confermata all’unanimità dal consiglio comunale del 3 ottobre alla realizzazione dell’opera – spiega il primo cittadino – e la rappresentante della Giunta si è mostrata disponibile a collaborare con noi e con l’azienda Italgas affinché si trovi una buona soluzione nell’interesse dei cittadini di Torpè”. Il sindaco ha anche illustrato all’esponente della giunta Solinas qualche proposta alternativa di aree da presentare a Medea-Italgas, in modo tale da presentare più soluzioni percorribili all’azienda per la realizzazione dell’impianto. “Le opere che fanno crescere un territorio sono sempre benvenute a patto che non alimentino divisioni e minino la serenità dei cittadini – conclude Sanna -. Non possiamo barattare con niente e nessuno la buona convivenza della nostra comunità”.

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