Un deposito di gas a dieci metri dalle case: i cittadini di Torpè in rivolta

È rivolta a Torpè contro la costruzione dell’impianto di stoccaggio del gas, nell’area di Istrumpadoglios, nell’immediata periferia del paese, che dovrà servire tutto l’abitato. La popolazione non ci sta: non è contraria a un servizio di pubblica utilità, ma quell’impianto è troppo vicino alle case per poter garantire condizioni di sicurezza. Alcune abitazioni disteranno dall’impianto solo una decina di metri.

Allo stesso modo la pensa l’amministrazione comunale del paese, guidata dal sindaco, Gavino Sanna: ieri sera il Consiglio riunito in una seduta straordinaria e carica di tensione, ha espresso all’unanimità il proprio parere negativo alla costruzione dell’impianto. Una presa di posizione chiara e netta da parte dell’amministrazione che chiederà alla società Medea – Italgas, appaltatrice dell’impianto, la sua realizzazione in un’area più lontana dal centro abitato. E intanto il sindaco affiderà un incarico a un legale che porti a un dialogo con la società, incontrerà inoltre il Prefetto di Nuoro, Luca Rotondi e i rappresentanti della Regione.

“Convocheremo al più presto l’azienda Medea a cui riproporremo, come già fatto in passato con atti pubblici consultabili sul sito del Comune, di individuare una nuova area dove costruire l’impianto – ha detto il primo cittadino -. Una ricerca che intendiamo portare avanti in collaborazione con tutta l’amministrazione comunale, gli uffici e i cittadini che intendono dare un proprio contributo. Al contempo coinvolgeremo un legale che ci accompagni da subito in questo percorso di confronto e mediazione con l’azienda energetica. Nelle prossime ore incontreremo lo staff del prefetto di Nuoro e ci siamo attivati anche con la Regione affinché si percorrano tutte le interlocuzioni possibili tra istituzioni e portatori di interesse per una buona soluzione del problema”.

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