Dal rischio cemento all’oasi ambientale, il parco di Abbado simbolo per le scuole

Si parte dall’impegno contro i rifiuti abbandonati. Il primo progetto a prendere il via sul Terreno Legambiente – Abbado è una campagna anti-littering realizzata da un gruppo di studenti del liceo Azuni di Sassari e dai loro docenti, in collaborazione con il circolo Legambiente di Sassari.

Nove cartelli, con altrettanti testi elaborati dagli studenti, illustrati dalla designer Chiara Cesaraccio, sono stati piantati lungo un percorso dedicato negli spazi del terreno del Lazzaretto. I testi, ispirati al tema della lotta contro l’abbandono dei rifiuti e a quelli della salvaguardia del territorio e della tutela dell’ambiente, si possono leggere anche in inglese e in lingua sarda. Una partenza all’insegna dell’impegno di Claudio Abbado per questo terreno, trasformato in oasi di biodiversità dopo un pesante lavoro di pulizia e bonifica dai rifiuti da cui era invaso.

L’anniversario del compleanno del direttore d’orchestra scomparso nel 2014, è stato l’occasione per presentare i progetti che prendono il via nell’area a due passi dalle spiagge delle Bombarde e del Lazzaretto in virtù dell’accordo firmato tra Legambiente e gli eredi del direttore d’orchestra a gennaio di quest’anno.

Acquistato 30 anni fa dal direttore d’orchestra, il terreno era considerato all’epoca una discarica informale e avrebbe potuto essere destinato alla costruzione di alberghi e altre strutture. Ma Claudio Abbado si impegnò a non realizzare alcuna edificazione immobiliare, cambiando la destinazione d’uso del terreno in terreno agricolo e dedicandosi a un grande progetto di bonifica dai rifiuti e, successivamente, alla piantumazione di 9 mila piante. Negli anni, il terreno è diventato così un gioiello naturalistico tutelato e protetto per il suo importante valore ambientale, oggi inserito nel Parco regionale naturale di Porto Conte.

LEGGI ANCHE (in sardo): S’Alighera, sa sienda de Abbado andat in eredèntzia a sa Sardigna

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