Battisti arrivato in carcere a Oristano: starà sei mesi in isolamento diurno

È atterrato all’aeroporto di Cagliari-Elmas alle 16.10 in punto l’ex terrorista Cesare Battisti. Ad attenderlo un cordone di agenti della polizia penitenziaria e della Digos di Cagliari. Battisti è stato poi trasferito con un cellulare nel carcere di Massama a Oristano, scortato dalla Digos e dalla polizia, dove è arrivato dopo circa un’ora. Il corteo che ha portato le’x terrorista nel carcere è sfrecciato davanti ai cronisti. Giusto il tempo di aprire il cancello e di far entrare le auto per poi richiuderlo subito dopo, sotto l’attenta vigilanza delle forze dell’ordine. Battisti, che deve scontare l’ergastolo e che sarà sottoposto per 6 mesi ad isolamento diurno, andrà nella sezione As2, il circuito di massima sicurezza riservata ai terroristi.

Il carcere di Massama, aveva già avuto un “ospite” eccellente. A luglio del 2017, infatti, era stato trasferito Massimo Carminati, coinvolto nell’inchiesta di ‘Mafia Capitale’ e già militante nei Nuclei armati rivoluzionari (Nar). Il suo attivo era stato deciso a seguito della revoca del carcere duro disposta dall’allora ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Il 20 luglio del 2017, i giudici della decima sezione penale del Tribunale di Roma avevano condannato Carminati a 20 anni di reclusione, facendo decadere per lui e per gli altri imputati l’aggravante di associazione mafiosa. Da qui la decisione del Guardasigilli di trasferirlo a Massama in regime di alta sicurezza. La sua permanenza dura circa 14 mesi. L’11 settembre del 2018 l’ex Nar viene condannato in appello a 14 anni e sei mesi. Pena ridotta, quindi, ma i giudici di secondo grado riconoscono di nuovo l’aggravante mafiosa. Carminati torna dunque in regime di 41 bis, e di conseguenza lascia il carcere di Oristano alcuni mesi fa.

Cesare Battisti ha nominato un nuovo difensore italiano. Si tratta di Davide Steccanella, noto penalista milanese. Steccanella, difensore anche di Vallanzasca, è autore anche di libri sugli anni di Piombo come ‘Gli anni della lotta armata. Cronologia di una rivoluzione mancata’. Ha fra l’altro assistito nella richiesta di riabilitazione l’ex terrorista di Prima Linea Mario Ferrandi. Il legale, appena sarà possibile, si recherà nel carcere di Oristano a colloquio con Battisti.

L’arrivo di Battisti in Sardegna ha innescato le polemiche. I sindacati di polizia penitenziaria, non sono preoccupati, ma chiedono più uomini e mezzi adeguati per gestire i controllare detenuti considerati pericolosi. “Ogni volta che vengono portati in Sardegna detenuti di un determinato spessore non ci preoccupiamo, quello che invece ci preoccupa e che chiediamo all’Amministrazione e a chi di dovere è di intervenire preventivamente per garantire la sicurezza in questi istituti affinché ci sia un numero sufficiente di uomini, ma anche strumenti, attrezzature e mezzi adeguati per supportare il lavoro agli agenti della polizia penitenziaria”. Così il segretario generale aggiunto della Fns-Cisl Sardegna, Giovanni Villa, sull’arrivo nel carcere di Massama, a Oristano, dell’ex terrorista Cesare Battisti. “I nostri agenti – ha spiegato il sindacalista – sono professionalmente preparati all’osservazione di qualsiasi tipo di utenza. È necessario, però, che le strutture e gli strumenti di lavoro siano adeguati visto che devono controllare detenuti di un certo spessore come camorristi, terroristi e mafiosi”. Villa si complimenta per l’arresto di Battisti e si augura “che le forze dell’ordine catturino tutti i latitanti. Noi – assicura – siamo pronti a custodirli”.

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