Sui tagli nella lecceta del Marganai la Sovrintendenza non cambia idea: stop alle motoseghe

Mentre la Regione finanzia con 150mila euro l’indagine sulla “Sostenibilità ambientale e socio-economica” delle attività di ceduazione nel Marganai, ai piani alti della Sovrintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Cagliari, Oristano e sud Sardegna le idee sul futuro del compendio naturalistico sulcitano sono ben chiare. Nella sede di via Battisti la vicenda è nota, posto che nel settembre 2015 fu l’allora sovrintendente Fausto Martino a “spegnere” le motoseghe, che avevano già tagliato a raso 33 ettari di bosco: nessuno aveva chiesto l’imprescindibile autorizzazione paesaggistica. Oltre alle polemiche, seguì l’esposto di Italia Nostra che, nel gennaio scorso, ha portato alla condanna penale di quattro persone: l’ex direttore generale di Forestas Antonio Casula, oggi fresco di nomina al comando del Corpo forestale regionale; i colleghi Marcello Airi e Marisa Cadoni; il presidente della cooperativa Agricola mediterranea di Domusnovas – che effettuò materialmente i tagli – Giuseppe Vargiu.

Oggi al posto di Fausto Martino, che ha lasciato Cagliari nel giugno scorso, c’è Maura Picciau. Che ha sposato in pieno la linea del suo predecessore. Lo si evince chiaramente da un documento – le osservazioni sull’aggiornamento del Piano di gestione del compendio Monte Linas – vergato dalla nuova sovrintendente pochi giorni fa. “La reintroduzione, a partire dal 2009, della conduzione a ceduo di formazioni forestali definite “cedui invecchiati”, prospettata e in parte già intrapresa […] ha manifestato sin dapprincipio forti criticità in ordine al mantenimento della qualità paesaggistica del sito, particolarmente per l’interruzione della continuità della copertura vegetale del suolo, per la privazione, per un intervallo di tempo poliennale, del soprassuolo costituito dal bosco di leccio e per la sottrazione di quei caratteri di compattezza e uniformità espressamente richiamati nel testo del Decreto di notevole interesse pubblico”.

La posizione della sovrintendenza è chiara: l’attività di ceduazione prospettata da Forestas, che oltre ai 33 ettari già tagliati vorrebbe tagliare il traguardo dei 550 ettari, non è compatibile con i vincoli di conservazione che gravano sul compendio. E infatti, Maura Picciau concorda con l’aggiornamento del Piano di gestione dove si dice che “le pratiche forestali dovranno essere indirizzate ad un corretto utilizzo dei soprassuoli, favorendo l’evoluzione naturale verso formazioni più mature e complesse”. Un indirizzo “coerente con le finalità di tutela paesaggistica previste nel decreto ministeriale” e con l’obiettivo di “preservare i valori e la qualità paesaggistica che hanno determinato la dichiarazione di notevole interesse pubblico” dell’area SiC (Sito di importanza comunitaria) di Monte Linas – Marganai.

In definitiva, la Sovrintendenza non firmerà alcuna autorizzazione paesaggistica che spiani la strada al taglio a raso della lecceta. E difficilmente in via Battisti cambieranno idea alla luce dei futuri risultati delle indagini in corso, in capo ai convinti sostenitori della ceduazione e finanziate con lauti fondi pubblici.

Pablo Sole

sole@sardiniapost.it

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