Rifiuti a bordo strada, la piaga isolana. Sul caso di Mores c’è intervento del Grig

Sardegna e rifiuti: un rapporto in chiaro scuro. Bene i dati sulla raccolta differenziata diffusi dall’assessore all’Ambiente Donatella Spano: sesto posto nazionale con il 63% di raccolta differenziata rispetto ai rifiuti prodotti. Male invece l’abbandono di rifiuti a bordo strada, una costante del paesaggio isolano: sulle arterie principali come 131 e la Sassari Olbia, ma anche in quelle più periferiche. Tra queste, segnalano gli ambientalisti del Gruppo di intervento giuridico, la strada provinciale numero 63, presso Mores – Sassari – letteralmente disseminata di rifiuti di vario genere. Dietro le segnalazioni di cittadini, il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inviato ieri una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione dei provvedimenti di bonifica per eliminare uno scempio con conseguenze di rischio sanitario. Nell’azione sono stati coinvolti il Comune di Mores, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, i Carabinieri del Noe di Sassari, ed è stata anche informata la Procura di Sassari. L’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo, nelle acque superficiali e sotterranee – come è noto – sono vietati. “Magari con un’analisi – suggerisce Grig in una nota – anche non particolarmente approfondita, è possibile risalire a chi ha abbandonato almeno una parte dei rifiuti”.

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