Parco eolico tra Budoni e Posada: arriva la prima bocciatura

Un parco eolico marino galleggiante al largo della costa nord-orientale della Sardegna, tra Budoni e Posada. È il progetto “Tibula Energia” proposto da Falck Renewables e BlueFloat Energy e si accompagna ad altri due progetti presentati a sud: Nora Energia, 795 megawatt, e Nora Energia 2 per altri 600 megawatt a sud-ovest del Golfo di Cagliari.

Un progetto importante per le società che puntano a coinvolgere i territori nel progetto. Proprio per questa ragione, prima dell’avvio del procedimento autorizzativo ministeriale, stanno cercando di spiegare caratteristiche e programmi dell’iniziativa alle comunità. Ma è bastato l’annuncio per innescare l’immeditata reazione del gruppo consiliare di minoranza, ‘Posada bene comune’ che ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale urgente per dire No al progetto.

“La notizia relativa all’iniziativa, da parte della società Tibula Energia di Milano, ci lascia sgomenti e decisamente contrari al progetto – si legge in una nota firmata Giorgio Fresu e Saturnino Nieddu -. È assurdo ed inconcepibile solo ipotizzare la realizzazione di un parco marino galleggiante di fronte al Parco di Tepilora e alla Riserva di Biosfera Mab”.

E i consiglieri comunali rincarano la dose: “Sarebbe imbarazzante, per chi si affaccia dal Castello della Fava vedere questi mostri galleggianti in uno dei mari più belli del Mediterraneo – scrivono -. Non siamo contrari al processo di transizione energetica, oggi non più rinviabile, ma siamo altrettanto determinati ad impedire che questo tratto di costa, e in generale tutto il mare sardo, possa essere deturpato da questo tipo di impianti”.

In serata è anche arrivata la presa di posizione di tutta la maggioranza che si è detta “completamente contraria al progetto di un parco eolico a mare di fronte alle nostre coste, già inserite e tutelate dal Parco naturale regionale di Tepilora, dalla Riserva della Biosfera Mab Unesco Tepilora, Rio Posada e Montalbo (unica Biosfera della Sardegna) e dall’Area riconosciuta dalla convenzione di Ramsar dedicata alle nostre zone umide – ha detto il sindaco Salvatore Ruiu -. Basterebbero solo questi presupposti ambientali per far cadere qualsiasi pretesa o ambizione di voler costruire un impianto così impattante”. Il sindaco ha annunciato la convocazione di un consiglio comunale straordinario, per mercoledì 25 maggio alle 12.30, dedicato proprio alla discussione del tema.

“Oltre a non condividere l’idea del progetto – ha spiegato Ruiu –, da parte della società proponente c’è stata una profonda scorrettezza nelle fasi comunicative, giunte via posta elettronica negli uffici comunali solo ieri nel tardo pomeriggio. Una notizia di cui a quanto pare erano già in possesso alcuni organi di stampa. Se questi sono i presupposti con cui si vorrebbe avviare un confronto – ha proseguito il sindaco – siamo certamente partiti malissimo. Ciò non ci impedisce tuttavia di ribadire la nostra completa contrarietà al progetto. Contrarietà che faremo valere in tutte le sedi dedicate e coinvolgendo soprattutto i nostri concittadini”.

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