Parco eolico, il Consiglio comunale di Posada boccia il progetto

Il Consiglio comunale di Posada ha bocciato all’unanimità la proposta della società Tibula Energia di un progetto per un parco eolico marino galleggiante che dalla costa di Posada arriverebbe fino a Golfo Aranci.

I consiglieri di maggioranza e opposizione hanno votato compatti l’ordine del giorno presentato dal sindaco Salvatore Ruiu, contro il progetto che “non porterà benefici al nostro Comune ma solo un impatto ambientale devastante per la nostra prima attività economica che è il turismo”. Il parco prevede la presenza di 62 turbine eoliche galleggianti, posizionate a una distanza dalla costa che varia da un minimo di 25 a un massimo di 40 km.

“Il Consiglio comunale è contrario al progetto di un parco eolico a mare di fronte alle nostre coste, già inserite e tutelate dal Parco naturale regionale di Tepilora, dalla Riserva della Biosfera MaB Unesco Tepilora, Rio Posada e Montalbo e dall’Area riconosciuta dalla convenzione di Ramsar dedicata alle nostre zone umide – ha detto il primo cittadino al termine della seduta -. Oltre a non condividere l’idea del progetto, noto che da parte della società proponente c’è stata una profonda scorrettezza nelle fasi comunicative, giunte via posta elettronica negli uffici comunali solo due giorni fa, informazioni tuttavia già in possesso degli organi di stampa”.

“Se questi sono i presupposti con cui si vorrebbe avviare un confronto – ha proseguito il sindaco – siamo certamente partiti malissimo. Faremo valere le nostre ragioni in tutte le sedi dedicate, coinvolgendo soprattutto i nostri concittadini”.

“Non si può calare dall’alto un progetto – gli fa eco dai banchi delle opposizioni il consigliere, Giorgio Fresu (Posada per il Bene comune). Paghiamo già un prezzo altissimo nella nostra isola occupata dal 60% delle servitù militari in Italia e non possiamo pensare ora di diventare il parco energetico nazionale. Faccio mia la posizione della vice ministra del Mise Alessandra Todde, la quale ha rimarcato che è sbagliato calare dall’alto un progetto di questo tipo e che prima è necessario parlare con la Regione e con il territorio”.

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