Inquinamento, nell’Isola 4 bollini rossi. Le analisi di Goletta verde sulle coste

Dei 29 punti monitorati sulla costa, 5 risultano fuori dai limiti di legge. Di questi, 4 sono giudicati ‘fortemente inquinati’ e uno ‘inquinato’. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva in mare. La Sardegna è stata la decima tappa del tour della Goletta verde di Legambiente, un viaggio per i mari con l’obiettivo di monitorare le acque, denunciare le illegalità ambientali, l’abusivismo edilizio, le trivellazioni di petrolio e il marine litter. E questi sono i risultati dei due giorni trascorsi intorno alle coste sarde.

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I quattro punti giudicati ‘fortemente inquinati’ sono sulla foce del Rio Mannu, in località Portixeddu, nel territorio comunale di Buggerru (Sud Sardegna), risultato già rispettivamente ‘inquinato’ e ‘fortemente inquinato’ nel 2018 e nel 2017; sulla foce del corso vicino a via Garibaldi a San Giovanni di Alghero (Sassari), sempre risultato ‘fortemente inquinato’ nei campionamenti degli ultimi cinque anni; sulla foce del Rio Cuggiani a Valledoria, in provincia di Sassari (risultato analogo lo scorso anno, mentre nel 2017 era risultato ‘inquinato’) e sulla foce del Rio Foxi a Quartu Sant’Elena (Cagliari), risultato per il secondo anno consecutivo ‘fortemente inquinato’.

A parlarne oggi, alla chiusura del tour, sono stati Annalisa Colombu, presidente di Legambiente Sardegna, Serena Carpentieri, vicedirettrice nazionale e Vincenzo Tiana, presidente del comitato scientifico dell’associazione. Il monitoraggio delle acque in Sardegna è stato eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente dal 22 al 25 luglio scorsi. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e vengono considerati come ‘inquinati’ i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia e ‘fortemente inquinati’ quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.

“Ciò che emerge è che il mare della Sardegna si conferma in buona salute. Restano situazioni critiche, che registriamo da più anni, e nei confronti delle quali chiediamo di intervenire in modo strutturale, risalendo ai motivi dell’inquinamento e mettendo in pratica un piano di intervento per efficientare la depurazione”, ha spiegato Annalisa Colombu.

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