IL DIARIO DI BORDO. Il trofeo ‘Occhio alle pinne’: i delfini verso Alghero

Gli equipaggi della Round Sardinia Race 2017 nella tappa Porto Rotondo Alghero sono diventati ideali ambasciatori della Biodiversità con la raccolta dei dati sulla presenza dei mammiferi marini nella parte meridionale del Santuario Pelagos insieme ai ricercatori del CRiMM onlus (Centro Ricerca Mammiferi Marini) che ormai da diversi anni utilizzano una barca a vela per l’attività di ricerca.

Sardinia Post segue – come lo scorso anno – le due giornate di avvistamento (martedì 26 e mercoledì 27) con un apposito Diario di bordo curato da Alberto Fozzi. Ecco la seconda puntata con la premiazione, qui la prima.

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Finalmente Alghero, dopo circa 120 miglia nautiche con poco vento le alte scogliere di Capo Caccia appaiono come un miraggio agli equipaggi della flotta della Round Sardinia Race 2017.
Parlando all’ormeggio con i diversi equipaggi raccogliamo le testimonianze di diversi avvistamenti, piccoli pesci spada e delfini ma nessuno è riuscito a documentarli tranne uno che all’alba ha pubblicato sulla chat una foto di un gruppo di delfini. Cerchiamo quindi di rintracciare l’autore per una conferma; Giancarlo, ci racconta che era di turno al timone e ha osservato sulla superficie uno strano luccichìo, ha osservato meglio e ha visto che erano le pinne dei delfini a riflettere i primi raggi di sole, ci ha descritto che era un bel gruppetto forse una ventina di individui che nuotavano velocemente ma non si sono avvicinati a giocare con la prua della barca, giusto il tempo di osservarli e fare una foto con il cellulare.
Gli elementi ci sono tutti per stabilire il vincitore del trofeo Occhio alle Pinne edizione 2017 e alla premiazione consegniamo a Giancarlo, in rappresentanza dell’equipaggio della barca Mabi Two, il trofeo che quest’anno è costituito da un libro fotografico sui paesaggi e sulla biodiversità, fresco di stampa, Sardegna 20 fotografi di Natura dove sono pubblicate anche alcune foto di delfini scattate durante le ricerche del CRiMM onlus.
Un’altra copia del volume è consegnata ad Andrea Mura per ringraziarlo della sensibilità dimostrata verso le tematiche della conservazione e sensibilizzazione su questi fantastici abitanti del mare quali sono i cetacei. Andrea rappresenta il miglior ambasciatore della biodiversità e della nostra isola con il merito di portare la bandiera dei quattro mori a sventolare con onore nell’oceano e nei porti di tutto il mondo fieramente esposta su Vento di Sardegna, la barca che con lui ha vinto l’ultima edizione della prestigiosa regata transatlantica Ostar 2017.
Il porto di Alghero è la cornice ideale per la conclusione del trofeo ed è bello essere accolti con gli stand dei prodotti tipici delle aziende locali, dal miele al vino e ai formaggi, supportate dal Parco Regionale di Porto Conte, un esempio virtuoso di come la conservazione della natura aiuti l’economia rurale. Sicuramente quindi un connubio vincente, la fruizione del mare in barca a vela in maniera sostenibile e consapevole e le Aree Protette.
Mentre andiamo alla cena offerta a tutti gli equipaggi dalla Sezione di Alghero della Lega Navale Italiana pensiamo già alla prossima edizione, sarebbe bello ospitare una tappa della regata anche a Santa Teresa di Gallura dove il Comune e il Porto turistico, che ospita la nostra barca da ricerca, supportano la nostra ricerca auspicando che il 2018 veda la nascita della nuova Area Marina Protetta di Capo testa e Punta Falcone. Un grazie a tutti gli equipaggi che hanno scrutato le onde e arrivederci per l’edizione 2018! Buon vento!

LE FOTO

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L’autore. Alberto Fozzi è uno zoologo e fotografo naturalista, nato a Sassari 52 anni fa. Si è occupato da sempre di ornitologia, progetti di conservazione come quello sul Grifone degli anni ’80, è stato direttore del Centro Ricerca Delfini di Caprera, collaborando con diverse ONG nazionali. Autore e coautore di diverse pubblicazioni scientifiche, articoli e libri su questi temi.

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