Ranieri, buona la prima. Il Cagliari torna alla vittoria: 2 a 0 sul Como

L’effetto Ranieri è già una realtà. Il Cagliari apre il girone di ritorno con una vittoria (2-0 sul Como) e si inietta una buona dose di fiducia, di speranza e di autostima per un girone di ritorno che dovrà essere sempre in trincea. Attenzione, non è che le indecorose magagne della gestione Liverani siano state di colpo eliminate, ma si respira decisamente aria nuova. Soprattutto nell’applicazione dei giocatori e nella disposizione della squadra. Ranieri ha puntato sulla fiducia ai suoi, senza stravolgimenti e terremoti interni. Ha chiesto cose semplici e il coraggio di osare, e di non abbattersi in caso di errori. Dalla panchina li ha guidati senza sbraitare e senza dimenarsi come era solito fare il suo predecessore (un fastidioso martello sui giocatori in campo), rassicurandoli e dando disposizioni precise anche con un cenno o uno sguardo.

Ranieri è così: una guida “signorile” ma efficace, da capo carismatico che sa come tenere in pugno la squadra senza stressare i suoi ragazzi in campo. Bene, anzi benissimo quindi la prima. Ma a sir Claudio non saranno di certo sfuggiti i punti deboli della sua banda. D’accordo, anche oggi mancavano importanti pedine come Rog e Mancosu (oltre che Di Pardo), ma in difesa le falle sono state ancora una volta evidenti. Giocatori come Zappa e Altare, ne citiamo due per tutti) non sono in grado di dare sicurezza e protezione alla retroguardia. Urgono urgentemente due pedine di spessore, esperte e reattive. Così come necessita una mente a centrocampo che sappia cosa fare del pallone sia in fase difensiva che di ripartenza. Insomma, un direttore d’orchestra che legga bene lo spartito della gara e detti tempi di gioco a seconda dei momenti. Ci sono ancora due settimane di mercato, il presidente Giulini e il direttore sportivo Bonato dovranno rispettare le promesse fatte a Ranieri: rinforzi, rinforzi, rinforzi. Se questo avverrà, il campionato del Cagliari sarà riaperto e nessun traguardo potrà considerasi utopia. L’abbraccio della Unipol Domus è stato fortissimo, a Ranieri e alla squadra. E per la prima volta dopo mesi non si sono sentiti neppure i cori degli ultrà contro il presidente Giulini. Un bene per tutti e soprattutto per il Cagliari di tutti.

Nelle interviste del dopo partita, Claudio Ranieri è apparso “moderatamente soddisfatto”, ma realista come il re. “Sarà una partita difficile – è il primo commento di Ranieri in sala stampa -, l’avevo detto ai ragazzi. Una partita tattica sarà una partita tattica, contro avversari che sono abituati a giocare con palle subito sui tre attaccanti. Ma siamo stati molto bravi in tutte le loro ripartenze e fargli creare veramente pochissime occasioni da gol”. Sull’inaspettato schieramento a 3-5-2 c’è una motivazione tecnica precisa. “Ho visto – ha spiegato il mister – che le ultime otto partite che aveva fatto. Allora mi sono detto: giochiamo a specchio e li andiamo a prendere alti, così avranno dei problemi. E così è stato. Tutti i giocatori, ormai, cambiano spesso allenatori e sono abituati a giocare in tutti i sistemi del mondo. Io non credo che ci sia un sistema vincente, c’è una da mettere a proprio agio i propri giocatori. L’ho detto da quando sono arrivato: abbiamo due punte che per me sono molto importanti, sono molto valide e per questo cercherò sempre il sistema più idoneo in base alla partita per far si di sfruttare le nostre due bocche di fuoco, che nessun altro ha di questa valore”.

Parlare delle emozioni provate al suo ritorno sulla panchina del Cagliari dopo 30 anni, è un assist perfetto per il tecnico di Testaccio. “Ve l’ho già detto, faccio questo lavoro per le emozioni che mi procura. Se non avessi emozioni, avrei smesso. Invece no, è stato bello vedere tutto lo stadio pieno e la mia preoccupazione era proprio questa: tutto l‘entusiasmo dei tifosi e dell’ambiente va ripagato. Oggi ai ragazzi avevo chiesto di dare tutto. Non mi importa il risultato, date tutto fino al novantesimo, poi dopo vedremo quello che è successo. E così è stato, per cui sono sono moderatamente soddisfatto perché dobbiamo lavorare ancora tanto, dobbiamo pensare adesso alla prossima partita. Abbiamo trovato una vittoria meritata e tanta autostima”. La pagina del campionato è stata girata, adesso servirà dare continuità ai risultati e continuare la marcia di avvicinamento alle zone alte della classifica. Intanto il Cagliari è rientrato in zona playoff e questo è già un buon auspicio. Con Claudio Ranieri e con i rinforzi che dovrebbero arrivare, il campionato ha nuovamente un suo perché.

Cagliari (3-5-2): Radunovic, Altare, Dossena, Capradossi; Zappa, Nandez, Makoumbou, Kurfalidis (Lella 74), Azzi (79 Barreca); Lapadula, Pavoletti (90 Luvumbo). (All: Claudio Ranieri)

Como (3-5-2): Ghidotti; Binks, Bellemo, Bianco Sanchez (Ambrosino 56), Arrigoni (74 Parigini), Scaglia, Odenthal, Vignali, Ioannou (80 Faragò), Cerri (74 Fabregas), Mancuso. (All: Longo)

Arbitro: Meraviglia

Reti: 16 Pavoletti; 49 Azzi.

Luciano Onnis

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