Pavoletti illude e spreca: l’uno-due della Roma affossa il Cagliari

Almeno la faccia stavolta è salva. Si aspettava – perché così facevano ipotizzare le premesse – una vendemmiata giallorossa e invece così non è stato.  Hanno sì vinto, i romani, ma senza strafare e con non poche difficoltà. I resti del Cagliari,  notoriamente già mal preso in origine nella sue fondamenta tutt’altro che solide, hanno invece tenuto testa  ai più accreditati avversari, orfani in panchina di Josè Mourino squalificato, e non hanno affatto sfigurato. Se la sono giocata fino al 70esimo:  sfiorato il raddoppio ancora con Pavoletti – che aveva segnato al 52esimo -, è calata la notte.

La Roma, che in verità non ha dimostrato di meritare il quarto posto che occupa in classifica, ha pareggiato e quindi raddoppiato nel giro di otto minuti con Ibanez e Pellegrini, complice in entrambi l’immobilità della difesa e soprattutto di  Cragno,  ormai l’ombra del valido portiere degli anni passati. Sia chiaro, la Roma non ha rubato niente, ma Il Cagliari non avrebbe demeritato un pari. Notevole, ed evidentissimo,  il divario tecnico e fisico fra le due compagini, con Mazzarri  costretto dai numerosi infortuni dei cosiddetti titolari a ricorrere anche alle terze linee per mettere fra campo e panchina  giocatori che in altre circostanze non si sarebbero forse mai trovati assieme in una formazione a questi livelli.

Ripetiamo, almeno stavolta la faccia è salva e bisogna riconoscere che chi è sceso in campo ha dato tutto se stesso per la causa. Se poi alla fine hanno prevalso i limiti di squadra e organico, non facciamone una colpa a Mazzarri e giocatori. Questi sono e questi giocano.  La situazione è a dir poco allarmante: ultimi in classifica e arrivano due partite difficilissime, a Bologna e poi a Bergamo con l’Atalanta.

Si cerchi di vedere il bicchiere mezzo pieno: oggi mancavano tanti titolari infortunati che pian piano rientreranno, la partita con la Roma ha dato segnali di ripresa. Purtroppo la classifica non aspetta, si piangono i punti persi con le dirette concorrenti. La speranza è che non sia già troppo tardi, è stucchevole sentir dire che siamo ancora a un quarto del campionato e che con molti  uomini di esperienza e di validità tecnica, il Cagliari ne verrà fuori presto. Ma intanto bisogna far punti, aspettando gennaio e rinforzi di cui questo organico e Mazzarri non possono fare a meno. Il miracolo dello scorso campionato non sarà facile da ripetersi.   

CAGLIARI (4-4-2): Cragno, Zappa, Ceppitelli, Carboni, Lykogiannis;Bellanova, Grassi (79 Oliva),  Marin, Deiola (82 Keita); Joao Pedro, Pavoletti. All: Marrazzi.

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio, Karlsdorp, Mancini, Ibanez, Vina (57 Afena); Cristante, Veretout (Kumbulla); Zaniolo (Calafiori), Pellegrini, Mkhitaryan (El Shaarawy); Abraham 

Arbitro: Pezzuto 

Reti: al 52 Pavoletti, al 70 Ibanez e al 78 Pellegrini

L. On.                   

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