Dinamo a Treviso dopo la batosta in Champions. “Ora serve l’orgoglio di Sassari”

“Dobbiamo reagire, non può più succedere di lasciare che gli avversari dilaghino negli ultimi minuti, voglio uno scatto di orgoglio”. Lo chiede il coach della Dinamo Sassari Banco di Sardegna, Demis Cavina, in vista della trasferta di domani a Treviso.

Reduce dalla sconfitta di Tenerife in Champions, prevedibile persino nelle dimensioni ma non per il modo in cui è maturata, il Banco si presenta sul campo del Nutribullet per il quarto turno della regular season di campionato.

La piazza inizia a mugugnare e lamenta mancanza di identità e di entusiasmo. “Mi aspetto un continuo miglioramento tecnico e tattico, ripartendo proprio dal primo quarto di Tenerife, il migliore della stagione”, insiste Cavina, per il quale “non è solo una questione tecnica e tattica, ma è soprattutto mentale e serve una reazione in tal senso”.

Con Logan e Mekowulu nei panni degli ex di turno, Sassari affronterà dalle 12 una sfida alla sua portata. “Dobbiamo approcciare la partita pensando che l’obiettivo è trovare continuità mentale – dice il tecnico – il resto ha necessità di tempo, ma sul piano mentale non possiamo regalarne altro”.

Una delle insidie della partita di domani è che “sarà un’altra trasferta, la terza in due settimane”, rileva Cavina. “Dopo una partita come quella di Tenerife, in cui abbiamo disputato il miglior quarto della stagione ma ci siamo sciolti alla prima difficoltà – conclude – siamo chiamati a un extra sforzo, ma mi aspetto la reazione giusta”.

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