Cagliari, per il dopo-Ranieri il club punta su Nicola: ma serve la liberatoria dell’Empoli

Nicola si, Nicola no. Non sembra esserci dubbio alcuno che alla fine la risposta sia affermativa, ma quando? Il Cagliari  – e non è la prima volta che gli capita in sede di calcio mercato  – si è infilato in una querelle che ritarda la soluzione e l’arrivo del nuovo allenatore. Potrebbe essere questione di ore, tutt’al più di qualche giorno, per derimere il nodo che impedisce al Cagliari di annunciare Nicola come sostituto di Claudio Ranieri. Nel momento in cui scriviamo, il super infiltrato del calcio mercato di Sky Gianluca Di Marzio, dà le due società allo scambio di documenti fra le due società relativamente all’accordo stipulato sul via libera da parte dell’Empoli per il passaggio di Davide Nicola al Cagliari.

La situazione è nota: per la difficile successione di Ranieri, il presidente Giulini e il direttore sportivo Nereo Bonato  avevano puntato prima su Baroni del Verona e quindi su Vanoli del Venezia, ma sono stati bruciati da Lazio e Torino, società sicuramente più appetibili del Cagliari. Nella rosa dei disponibili hanno infine pescato Nicola, bravo nel portare in salvo l’Empoli già mezzo retrocesso a metà campionato, ma sotto contratto ancora per un anno con la società toscana.  Davanti alle offerte rossoblù e alla mancanza di progetti e disponibilità economiche dell’Empoli – addirittura messo peggio dei sardi -, Nicola ha scelto Cagliari e comunicato alla sua vecchia società di aver deciso di andar via. Detto e fatto, si è accordato con il ds rossoblù Bonato per la guida del Cagliari nei prossimi due campionati.

Ma a tal punto serve la liberatoria dell’Empoli, che non ha frapposto ostacoli se non un indennizzo per liberare l’ormai ex tecnico. Ed è qui che si è bloccato il viaggio di Nicola verso Cagliari. Innanzitutto, i toscani vogliono trovare prima il suo sostituto e stanno avendo non poche difficoltà. Per loro si sta ripetendo quanto accaduto al Cagliari con Baroni e Vanoli. Avrebbero voluto Di Francesco ma  l’ex Frosinone ha preferito Venezia, poi l’occhio è caduto su Viali, e anche lui ha scelto diversamente. Empoli, quindi, con il cerino in mano in attesa di trovare il tecnico a cui affidare la squadra. Ma non è solo questo il motivo che impedisce l’ufficializzazione di Nicola al Cagliari. La società toscana, che vuole fare cassa perché ne ha necessità,  chiede una contropartita economica: ha proposto al Cagliari che assieme all’allenatore prenda anche uno fra il difensore centrale Luperto o il mediano esterno destro Ismajli, ovviamente pagandolo. Il primo potrebbe essere utile qualora Giulini e Bonato decidessero di privarsi di Dossena – su cui  ci sarebbero le pressanti richieste del Bologna pronto a offrire 7 milioni di euro (ma il Cagliari ne chiede almeno 10) – o trovarsi a dover compensare una eventuale fuga di Mina verso la madre patria Colombia. C’è anche da risolvere il problema Marin, rientrato al Cagliari dopo due stagioni all’Empoli  perché la società non lo ha riscattato (2 milioni).  Solo una tattica per poi riprenderselo a costo inferiore? Tutto è possibile. Comunque sia la soluzione è dietro l’angolo. Nicola ha già il biglietto d’aereo per Cagliari e ha anche impostato con i dirigenti rossoblù le operazioni della campagna acquisti. Questione di poco tempo e le nozze saranno celebrate ufficialmente.  

Luciano Onnis

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