Basket, terza sconfitta per la Dinamo in Champions

Terzo match europeo e terza sconfitta per il Banco di Sardegna, battuto 87-79 al PalaSerradimigni dal Prometey. In casa Dinamo la crisi è aperta: il primo ad ammetterlo è coach Demis Cavina. “Dobbiamo ritrovare fiducia, dobbiamo prenderci delle responsabilità, io per primo, in un gruppo ci sono responsabilità diverse ma le partite si vincono se abbiamo qualcosa da tutti”, è l’analisi di Cavina.

Ieri Sassari è partita bene, dominando il primo tempo e arrivando a più16 prima di consentire agli ucraini dell’ex Miro Bilan – applaudito, premiato e rimpianto – di rientrare in partita e trovare il break decisivo nel finale. “Abbiamo giocato il miglior primo tempo in Europa fino a ora”, dice il tecnico di Sassari dopo il terzo stop in Champions su tre gare, due delle quali in casa. “L’errore più grande è stato permettere a Prometey di prendere fiducia e recuperare, piazzando tra secondo e terzo quarto un break che ci ha tolto fiducia”, afferma. “Alla fine abbiamo avuto grandissimi problemi in difesa, anche sul loro pick&roll, negli ultimi minuti abbiamo giocato con un’energia completamente diversa dall’inizio”, ammette.

Ma la serata storta di ieri non è un episodio isolato. “Abbiamo bisogno di fiducia, di una partita tosta da parte di tutti, con continuità”, dichiara. “Dobbiamo ritrovarci il più in fretta possibile, senza commettere più l’errore di andare a strappi”, chiede Cavina. “Si gioca insieme, si gioca tutti, non abbiamo rotazioni lunghe ma per vincere serve giocare di squadra”, insiste. “Nel primo tempo non tutti hanno giocato tutti bene, ma tutti hanno difeso bene – afferma – nel secondo tempo ci siamo sciolti”. Ora c’è l’Olimpia e secondo il coach “la partita di Milano ci aiuterà perché non avremo pressioni”.

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