Randy Brecker a Cala Gonone Jazz: “Entusiasta della Sardegna e del mio nuovo lavoro”

E dopo aver attraversato i paesaggi sonori sulle note del Stefano D’Anna Quartet con Soundscape sul ponte ideale tra Sardegna e Sicilia, lo jazz-skyline di Cala Gonone Jazz varca l’oceano e approda negli Stati Uniti. In quella New York che per anni ha fatto da madrina ai pionieri del jazz-fusion, i fratelli Randy e Michael Brecker. Domani, venerdì 26 luglio alle 22 i giardini di Villa Ticca si infiammeranno sulle note della Brecker Brothers Band Reunion.

Un lunghissimo tour  che è un omaggio al passato di Randy Brecker e lo scomparso fratello Michael, con una formazione che riunisce vecchi e nuovi elementi. L’organico vanta alcuni dei massimi strumentisti del genere, dal tastierista George Whitty, al chitarrista Dean Brown, al bassista elettrico Chris Minh Doky, al batterista Dave Weckl, per molti autentica icona del drumming jazz-fusion, ad Ada Rovatti, virtuosa del sax e compagna di Randy.

Sono molto felice di essere qua in Sardegna e sono contento che il jazz abbia un seguito così forte in questa terra”, spiega Randy Brecker alla vigilia del concerto. “E’ la seconda volta che vengo e sono rimasto affascinato da questa terra e dall’ospitalità della gente. Sento che c’è una grande tradizione e contemporaneamente un’apertura mentale che permette di abbracciare stili e correnti diverse”. Una reunion che nasce da un’esigenza profonda.

Ho pensato che era ora di riportare la band sul palco. Sono passati 6 anni dalla prematura scomparsa di Michael e ho sentito la necessità di “rispolverare” tanti brani, anche i più sconosciuti del nostro vasto repertorio, aggiungendo una serie di nuovi brani inediti che saranno pubblicati nel CD  di prossima uscita. Sono molto contento di come sta andando il tour ed entusiasta per questo nuovo lavoro”. Randy ha voluto riunirsi con tanti vecchi amici musicisti che hanno militato in varie fasi dei Brecker Brothers Band aggiungendo Ada Rovatti, sassofonista italiana nonché moglie di Randy, “così rimane ancora una volta una band a stampo famigliare”.

 

Un amore, quello per il jazz che i fratelli di Philadelphia ereditarono dal padre, avvocato di professione e pianista per passione. Entrambi però preferirono i fiati: la tromba, Randy, il sassofono, Michael. I primi passi nel gruppo di Horace Silver, poi le esperienze nei Blood Sweat and Tears, con Frank Zappa, nel gruppo jazz-rock Dreams con Billy Cobham e con molti grandi interpreti del funk e della musica pop, hanno creato uno stile tutto unico che ha reso i Breker Brother uno dei massimi esempi di fusione tra generi e linguaggi musicali. La band dei Brecker Brothers nacque dalle ceneri dei Dreams e fu attiva sulla scena dal 1975 fino allo scioglimento avvenuto nel 1995, anno in cui vinsero un Grammy per Out of the Loop. I due, dopo lo scioglimento del gruppo, si dedicarono a progetti individuali con nuove formazioni e collaborando con i grandi del jazz attraverso la loro impronta caratteristica, la stessa che in quattro decenni ha reso Randy e Michael tra i più influenti nel loro campo, in special modo quello del funk e jazz-fusion. Annoverano nel loro curriculum nomi del calibro di Frank Zappa, Herbie Hancock, James Taylor e, non ultimo, partecipano nel 2001 al progetto di Billy Cobham “Drum ‘n’ Voice. Nonostante il grande successo, non sono mancate tra la metà degli anni ’90 e la fine degli anni 2000, riunioni e concerti divenuti poi tour mondiali grazie all’enorme consenso ottenuto e il richiamo suscitato. La Brecker Brothers Band Reunion si rifà stilisticamente ai fasti del passato, quando i due talentuosi fratelli si imposero in tutto il mondo come formazione di punta nel genere jazz-fusion. La morte improvvisa di Michael per leucemia nel 2007 ha interrotto il percorso del gruppo fino ai giorni nostri, in cui Randy ha ripreso in mano il progetto assieme alla compagna e virtuosa sassofonista Ada Rovatti e a molti degli storici partner degli anni più recenti.

E da sabato si parte con la novità. Lo scenario delle incantevoli grotte del Bue Marino sabato 27 luglio alle 11,30 accoglierà i giovani “Echos Vocal Ensemble” (Alice Madeddu , Tiziana Pani, Eva Pagella , Grazia Marta Melis, Manolo Pisano, Gabriele Broccia, Manuel Cossu , Rodrigo Rojas), già ospiti della scorsa edizione, che si esibiranno nel canto “a cappella”. Alle 22 a Villa Ticca il ritorno del Trio Rosenberg (Stochelo Rosenberg – chitarra, Joel Locher – basso, Sebastien Giniaux – chitarra). Dopo tre anni il trio del gipsy jazz ricalca il palcoscenico del Festival  guidato dallo stile inconfondibile della chitarra del musicista olandese  instradato dalla mano del mitico Django Reinhardt.

Negli spazi dedicati ai concerti sarà possibile ammirare le immagini della mostra itinerante “No flash please!” del fotografo Gino Crisponi.

I biglietti per i concerti sono ancora disponibili e possono essere acquistati tramite il box office o al botteghino costano 15 euro interi, 10 euro ridotti. L’ingresso agli spettacoli alle Grotte del Bue Marino costa 5 euro, la crociera 4 euro. I traghetti partiranno alle 11 dal molo di Cala Gonone.

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