La videomaker e lo chef di Iglesias, il medico e lo sportivo di Cagliari: “Cucina&sport, il nostro format anti-diabete sul web”

di Ilenia Mura

Metti una professionista videomaker (Diabetico Guida) di Iglesias, Alessandra Corona, aggiungi il suo concittadino chef (Nicola Paulis), l’istruttore federale sportivo cagliaritano Francesco Usai e l’endocrinologo Alberto Langione (anche lui di Cagliari), ed ecco che salta fuori un progetto web per rendere più leggera e divertente la vita di un diabetico. Anzi di migliaia di diabetici, nella Terra, la Sardegna, che ha il record dei malati a livello europeo. Armati di telecamere, microfoni e pentole, hanno dato vita ad un progetto studiato per chi soffre di diabete: nasce fra i fornelli, dando una serie di consigli sulla dieta da seguire a tavola, ma valorizza (anche e soprattutto) l’attività sportiva – “da non dimenticare” – per avere uno stile di vita sano che allontani la quotidiana paura delle onde glicemiche. Si chiama Diabetes’ Table – padroneggia il limite e si può seguire sul sito www.istedda.sardegna.it e sul canale YouTube Istedda – Ducati Sardinia.

Ricette e sport. Nei video girati in giro per la Sardegna, vengono ripercorse le più famose ricette della cucina tradizionale italiana, supportati dal medico endocrinologo (specializzato in nutrizione e malattie metaboliche) e da un istruttore e sportivo di medio/alto livello. Il format, a puntate, in cui si cucina immersi nei meravigliosi contesti naturali dell’Isola, è volto all’inclusione sociale e valorizzazione della consapevolezza di poter vivere serenamente anche con una patologia come quella del diabete. Si comincia dalla conta dei carboidrati, l’indice ed il carico glicemico del pasto, fino ai “trucchetti” per evitare che la glicemia possa fare su e giù.
“Vogliamo valorizzare l’importanza dell’attività fisica e sportiva per la prevenzione e gestione della patologia diabetica, facendo conoscere il meraviglioso scenario della Sardegna”, spiega Francesco Usai, fra gli ideatori del progetto.

Gli atleti si affiancano a medici, chef e operatori tecnici costruendo un vero e proprio team che ama divertirsi e mangiare bene godendosi la vita e il tempo insieme: “Il diabete ha un ruolo centrale in questa analisi che vede in particolare nel food un fattore determinante in qualità di “carburante” per supportare ogni passione e scelta”, prosegue Usai: “L’obiettivo di Diabetes’ Table è incoraggiare le persone con diabete e i caregiver a non abbattersi e sensibilizzare le persone senza patologia all’informazione per l’inclusione”.

In moto, al mare, in cucina: “Vogliamo dare un messaggio, anche con i fatti – aggiunge Usai – vedrete persone con e senza patologia sfrecciare in moto, esplorare le coste del Sulcis Iglesiente con la pratica dello Stand Up Paddle e visitare il sito di Porto Flavia accanto alla propria mountain bike, concludendo sempre con la condivisione di un pasto bilanciato preparato con l’aiuto dello chef”.

Sono convinto che nessuna persona debba sentirsi esclusa a tavola o in qualsiasi altra pratica e attività, è solo questione di metodo e informazione”: spiega lo chef Nicola Paulis: “Mi sono sempre posto dall’altra parte, con la volontà di tradurre in pietanze quelle che sono le esigenze del cliente. Se riusciamo a calibrare le chilocalorie, scegliamo materie prime di ottima qualità, le abbiniamo con saggezza e le cuociamo con tecniche corrette. Andremo non solo a preservare le proprietà nutritive del pasto, ma lo renderemo più gestibile a chi ha specifiche esigenze come il controllo delle glicemie nelle persone con Diabete Mellito”.

In cucina con lo chef

Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia sono circa 3,9 milioni le persone con diabete, pari al 6,6% della popolazione. “Le persone affette da diabete mellito – racconta Alessandra Corona, in questo progetto nel ruolo di Diabetico guida – sono spesso invitate a scegliere un altro sport. Poi quando si vuole condividere un pasto, spesso ci si sente limitati nella scelta: cibi troppo processati e difficili da gestire. Il punto è che – prosegue Corona – che quando il Diabete Mellito arriva nella tua vita, non si sa bene cosa voglia dire perché è una patologia che tocca davvero tantissimi aspetti: le glicemie sono influenzate dall’alimentazione, dallo sport, dalle emozioni, dagli ormoni, dalle infezioni. Per questo motivo è fondamentale non far sentire la persona sola e prenderla per mano in un percorso che punta alla rinascita”.

La supervisione di personale sanitario è stata infatti necessaria per indagare gli aspetti medici. “È importante evidenziare come una corretta alimentazione non significhi privazione – dichiara Alberto Langione, Medico Endocrinologo specializzato in Nutrizione Sportiva e per le Malattie del Metabolismo: “Incoraggiare a scegliere piatti gustosi e sani sotto la supervisione di uno specialista è la carta vincente”.

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