Fondi ai gruppi, nuove perquisizioni. Ci sono anche nuovi indagati

Blitz della polizia giudiziaria su ordine della Procura di Cagliari. La novità è rappresentata dal Psd’Az che entra ufficialmente nell’inchiesta con tre consiglieri indagati.

Sono state effettuate perquisizioni di uffici e case di molti consiglieri regionali. 19 blitz in tutto: l’operazione è scattata nell’ambito dell’inchiesta bis sui fondi ai gruppi, relativa alla legislatura 2004-2009. L’accusa per tutti è di peculato.

Tra gli onorevoli finiti nel mirino della polizia giudiziaria, si sono diffusi subito i nomi di Giorgio Oppi (Udc) e Chicco Porcu (Pd), già iscritti sul registro degli indagati con l’accusa di peculato. Poi si è aggiunto alla lista Andrea Biancareddu (Udc), anche lui già sotto inchiesta. Idem quello di altri due centristi, Nello Cappai e Sergio Milia.

La novità è rappresentata dai sardisti, gruppo che finora non era stato sfiorato dall’indagine: tra i perquisiti risultano esserci Efisio Planetta, Cristian Solinas, Giacomo Sanna. Per il Pdl in nome nuovo è quello di Tore Amadu. A questo punto anche loro entrano ufficialmente nell’inchiesta: la Procura avrebbe già emesso gli avvisi garanzia.

Nessuna perquisizione invece nella casa di Siro Marroccu (Pd), a differenza di quanto è trapelato all’inizio. Invece, tra i consiglieri del Pd perquisiti ci sarebbe Giuseppe Cuccu.

Ecco tutti i nomi: Giorgio Oppi (Udc), due assessori regionali dell’Udc, Andrea Biancareddu (Ambiente) e Sergio Milia (Pubblica Istruzione), i colleghi di partito Nello Cappai e Sergio Obinu, Vittorio Renato Lai (ex Pdl, ora Sardegna è già Domani), i consiglieri del Pdl Salvatore Amadu e Alberto Randazzo, e del Pd, Chicco Porcu, Mario Bruno, Giuseppe Cuccu, gli ex consiglieri regionali Antonio Biancu (allora capogruppo La Margherita-Democrazia è Libertà), Antonio Calledda (Pd), Vittorio Randazzo (Udc), Franco Cuccu (Udc) e Sergio Marracini (Udeur), Efisio Planetta, Cristian Solinas, Giacomo Sanna (Psd’Az).

“Sono certo che la documentazione acquisita questa mattina contribuirà a fare chiarezza sulla mia posizione. Ovviamente non c’è traccia delle ‘spese pazze’ di cui leggo sui giornali, perché ho sempre agito nel rispetto delle norme vigenti e nell’interesse del mio gruppo consiliare”. Così il consigliere regionale del Pd, Mario Bruno, in merito agli ultimi sviluppi dell’inchiesta sullo scandalo dei fondi ai partiti dell’Assemblea sarda che lo vede indagato per peculato.

Le perquisizioni hanno visto impegnati carabinieri e finanzieri su ordine del pm Marco Cocco che ha in mano entrambe le indagini sul presunto errato utilizzo di soldi pubblici. La polizia giudiziaria sta lavorando tra Cagliari, Capoterra, Siliqua, Sassari e Olbia. Sul sito de La Nuova Sardegna è scritto anche di possibili altri arresti, dopo quelli di Mario Diana, tuttora nel penitenziario di Oristano, e di Carlo Sanjust, finito i giorni scorsi ai domiciliari.

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