Urbanistica, il centrodestra vuole più cemento: “Si proroghi il Piano casa”

“Soru sta dettando agenda politica a Pigliaru e senza la proroga del Piano casa, che scade tra 48 ore, si rischia il caos“. L’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale torna all’attacco della legge di riordino dell’urbanistica, che precede il testo madre che dovrà essere presentato dalla Giunta. Forza Italia, Riformatori, Udc e Fdi puntano il dito contro il lavoro svolto dalla maggioranza di centrosinistra nella sottocommissione “dove – dicono – il testo della Giunta è stato stravolto e peggiorato, fino all’abrogazione dell’articolo che permetteva di poter urbanizzare nelle zone di espansione”.

Forza Italia è pronta alla mobilitazione nei territori oltre che a chiedere, già oggi in Commissione, unificazione del testo della Giunta con quello che proroga il Piano Casa, proposto a luglio dal centrodestra. “È evidente che è tornata l’era di Renato Soru con grande prepotenza – attacca Pietro Pittalis, capogruppo Fi – è tornato il pregiudizio ideologico che sta alla base di alcune scelte, quel fondamentalismo integralista in materia ambientale e il vecchio piano paesaggisti regionale tanto contestato da tutto il sistema Sardegna”.

Così il capogruppo dei Riformatori, Attilio Dedoni: “Mi meraviglio che l’assessore Erriu non abbia dato ancora le dimissioni, perché si è visto sconfessare sul testo che la Giunta ha elaborato. Non si capisce che gli stessi componenti della commissione di maggioranza continuino a distruggere la stesura e l’impostazione di Erriu. Il mattone muove il sistema economico, non si tratta di cementificare, ma di dare opportunità allo sviluppo”. Secondo Gianni Tatti (Udc), “il 30 i tecnici comunali non sapranno cosa fare e si sta andando anche bloccare alcuni interventi nelle campagne”, mentre per Paolo Truzzu (Fdi), “la proposta di proroga per attendere la nuova legge era seguire il buon senso. Questa giunta soffre di strabismo ideologico, in nome di una visione si decide di bloccare tutto”.

Questa la posizione di un altro azzurro, Antonello Peru: “Oggi la demolizione e ricostruzione della propria casa viene premiata con un -15 per cento dei volimi, gli interventi nell’agro sono completamente cassati e la premialità del 25 per cento per i servizi nelle strutture ricettive alberghiere è fumo negli occhi perché già prescritto dalla legge 45/89 articolo 10 bis”. A sentire Giuseppe Fasolino, anche lui di Forza Italia, “per avere un bonus premiale bisogna passare in consiglio comunale e questa non è semplificazione. Siamo tornati al periodo più buio dell’edilizia sarda, alla legge Salvacoste”. Infine secondo Alessandra Zedda (Fi), “il server regionale per l’inserimento della richiesta del Piano casa è intasato e quindi sarà impossibile chiedere le autorizzazioni in tempo”.

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