Indagati tutti gli eletti nel 2004, ecco la mappa politico-giudiziaria del Pd

Bisogna incrociare i dati delle ultime due Regionali per ricostruire l’intera mappa politico-giudiziaria del Pd, travolto dall’inchiesta sui fondi ai gruppi, un’inchiesta con 64 indagati, di cui 33 democratici. Questo è il lavoro che sta impegnando il Pd nazionale e quello sardo nell’ipotesi in cui Francesca Barracciu facesse un passo indietro e con lei gli altri sette consiglieri uscenti che hanno ricevuto un avviso di garanzia.

Il gruppo consiliare del Pd rappresenta la fusione di tre forze politiche che, dal 2004 al 2009, hanno governato la Regione. Intanto ci sono i Ds, il partito della Barracciu che aveva piazzato in Aula quindici onorevoli: di questi 14 sono indagati. E oltre all’eurodeputata, ecco Alberto Sanna, Antonio Calledda, Angela Corrias (eletta nel listino come l’eurodeputata), Renato Cugini, Franco Sanna, Vincenzo Floris, Silvio Lai, Tore Mattana, Gian Battista Orrù, Nazareno Pacifico, Giuseppe Pirisi, Siro Marrocu e Giacomo Spissu. Fuori dall’inchiesta è rimasto solo Silvio Cherchi, morto qualche anno fa.

In quota Margherita, nel 2004 gli eletti furono 12, comprese le due donne del listino, Mariuccia Cocco e Simonetta Sanna, finite anche loro sul registro degli indagati insieme all’ex capogruppo Antonio Biancu. Tutti e tre nel 2009 non si sono ricandidati, così come Giovanni Giagu, mentre Giuseppe Luigi Cucca (diventato senatore a febbraio), Giuseppe Cuccu, Gavino Manca, Franco Sabatini e Francesco Sanna (attuale deputato) sono tornati in Consiglio.

Si aggiunga Marco Espa, altro indagato, anche lui alla seconda legislatura, dopo che nel 2004 venne ripescato in seguito alla nomina di Eliseo Secci ad assessore. Secci è uno dei pochissimi ex Margherita a non aver ricevuto l’avviso di garanzia, al pari di Paolo Fadda, da mesi sottosegretario alla Salute. Tra gli ex Dl sotto inchiesta anche Marco Meloni, l’attuale deputato che entrò in Consiglio regionale nel 2008 per sostituire Fadda eletto in Parlamento. Il dodicesimo è Giommaria Uggias che chiese il riconteggio delle schede e vinse il ricorso contro Antonio Efisio Addis, costretto a lasciare l’Aula.

Quanto a Progetto Sardegna, nel 2004 piazzò sette consiglieri. Sono tutti indagati ad eccezione di Paolo Maninchedda (e di Giovanna Cerina, deceduta nel 2009). Si tratta di  Mario Bruno e Chicco Porcu, rieletti nel 2009. Ci sono poi Elia Corda, Alessandro Frau, Gian Luigi Gessa e Stefano Pinna.

In totale, dal 2004 al 2009 i Ds, Margherita e Progetto Sardegna hanno conquistato 35 scranni, scesi a 17 in questa legislatura, in seguito alla vittoria di Ugo Cappellacci.

Alessandra Carta

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