SardegnaIt, l’ultimo scandalo: “Premi solo ad alcuni lavoratori ma usando i soldi pubblici”

Alessandra Carta

Scoppia lo scandalo in SardegnaIt, la srl che è al 100 per cento proprietà della Regione e gestisce il Sistema informativo. Va avanti da dicembre lo scontro tra le sigle confederali e l’amministratore delegato Alessio Grazietti. Oggetto della contesa: “Nuovi inquadramenti e l’erogazione di premi economici” concessi non a tutti i lavoratori ma solo ai dipendenti ‘buoni'”. Questo “in violazione del Regolamento sul personale e del Contratto collettivo nazionale”.

A gennaio ci sono stati due incontri ai quali Grazietti è stato “assente o presente per pochi minuti”, hanno messo su bianco i segretari di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, rispettivamente Nella Milazzo, Giuseppe Atzori e Cristiano Ardau. I tre sindacalisti chiedono “l’annullamento degli atti” che ledono le “disposizioni in materia di lavoro” e non aiutano “a creare un clima sereno”.

Grazietti ai confederali ha risposto una volta e senza mai smentire il contenuto della prima lettera datata 7 dicembre, quando le tre sigle sono uscite allo scoperto per denunciare “l’incresciosa vicenda in un’azienda dilaniata da provvedimenti che nulla hanno a che vedere con il Piano aziendale e il futuro dell’Ict pubblico,”. Ovvero il settore dell’Informazione e della Comunicazione, di cui la società in house “deve ancora rinnovare la convenzione con la Regione”.

Grazietti, lamentandosi dapprima contro “il tono aggressivo e prevaricatorio” dei sindacati, ha difeso gli inquadramenti contrattuali e i premi ai pochi parlando di “riconoscimento dei meriti e delle aspettative”. Quindi ha ipotizzato che tali concessioni “potranno essere estese a tutto il personale”, senza dare però né tempi né indicazioni precisi. L’amministratore delegato di SardegnaIt si è limitato a confermare, sempre e solo ad alcuni, la concessione di un incentivo “fino a 600 euro per i consumi di energia”.

Completano la gestione della srl pubblica il Cda, di cui fa parte lo stesso Grazietti ma il presidente è Pier Paolo Greco, mentre è consigliera ‘semplice’ Luana Pilloni. Ancora dalla lettera dei sindacati: “In SardegnaIt – si legge – l’amministratore delegato ha deciso in autonomia di assegnare livelli superiori ed erogazioni economiche secondo parametri e motivazioni che non ci è dato conoscere, quando invece ci sono dipendenti sotto inquadrati e altri con una qualifica incoerente rispetto alle mansioni prestate”.

La prossima mossa deve farla Grazietti da viale dei Giornalisti, dove ha sede la società in house regionale. I confederali non abbassano la guardia: Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil chiedono “criteri oggettivi per tutti i lavoratori, non improprie decisioni a vantaggio di pochi”.

Alessandra Carta

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