Pinotti conferma: “Ai curdi le armi custodite in Sardegna”

Se il governo italiano deciderà di spedire armi ai Curdi in Iraq, attingerà direttamente all’arsenale custodito nel deposito di Santo Stefano a La Maddalena. Roberta Pinotti, ministro della Difesa, ha confermato questa mattina davanti alla commissione parlamentare riunitasi a Roma la notizia che circolava dopo la sua ispezione di lunedì a Guardia del Moro: “Siamo pronti ad un sollecito invio di materiale militare d’armamento già in uso alle Forze Armate nazionali. Tale contributo, destinato alla difesa personale e d’area, è costituito da armi automatiche leggere e relativo munizionamento. E’ inoltre all’esame l’evenienza di cedere materiale d’armamento detenuto ad altro titolo dalle Forze Armate. Si tratta in particolare di armamenti più familiari e confacenti alle esigenze dei Curdi, costituiti da armi di fabbricazione ex sovietica confiscati dall’autorità giudiziaria a seguito di sequestro in mare avvenuto vent’anni fa nel corso del conflitto dei Balcani“.

Non si conosce ancora l’elenco né la quantità delle armi che saranno spedite ai Curdi, non si è ancora firmato alcun accordo con le autorità della regione irachena ma “se la linea di Governo dovesse qui essere condivisa”, come ha sottolineato la Pinotti davanti alle commissioni di Esteri e Difesa, lo stato attingerà all’imponente tesoro bellico confiscato vent’anni fa nel canale di Otranto ai trafficanti d’armi e oggi custodito nel deposito maddalenino di Santo Stefano.

La Pinotti conferma di essere stata a Guardia del Moro e di aver verificato lo stato delle armi insieme ai funzionari delle Forze Armate: “Le armi sono efficienti perché sono sottoposte a trattamenti di conservazione nel tempo. Le verifiche sono state fatte non da me, come ha scritto qualche giornale, ma da tecnici che si occupano di queste cose”.

Francesca Mulas

 

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