Legge elettorale, Comitato a Ganau: “Nel 2019 voto col proporzionale”

Solo il sistema proporzionale è in grado di garantire l’uguaglianza del voto e la rappresentanza anche di partiti e movimenti minori. In vista delle elezioni del 2019, il Consiglio regionale deve, quindi, votare una legge elettorale che risponda a queste caratteristiche. È la posizione del Comitato di iniziativa costituzionale e statutaria – nato in occasione del referendum del dicembre scorso a sostegno del No – che oggi ha illustrato al presidente del Assemblea sarda, Gianfranco Ganau, un documento con i principi guida.

Garantire uguaglianza del voto significa evitare “gli stravolgimenti generati dal sistema maggioritario perché qualunque premio di maggioranza è sempre elemento di distorsione del principio sancito dalla Costituzione”, fanno sapere i rappresentanti Comitato. Quanto alla rappresentanza, viene espressa l’esigenza di una proporzionalità senza doglie di ingresso,anche se “si potrebbe comunque considerare una soglia molto bassa in modo da consentire anche a quelle forze e movimenti politici che non intendono far parte di coalizioni, di avere una propria rappresentanza”.

Per quanto riguarda i collegi elettorali, occorre che siano “sufficientemente grandi da rappresentare ampie zone del territorio regionale e allo stesso tempo simili quanto a numero di elettori, superando i limiti territoriali imposti dai confini amministrativi delle vecchie provincie”. Inoltre, “la scelta di collegi tendenti all’uniformità dal punto di vista del numero degli elettori, potrà evitare la formazione di un Consiglio regionale egemonizzato dai due poli demografici di Cagliari e Sassari”.

Allo stesso tempo, è indispensabile “un corretto meccanismo di attribuzione proporzionale dei seggi che, per esempio, comprenda la possibilità di ripartizione dei resti”. Ovviamente, fa presente il Comitato, “ogni piccola modifica, quale la possibilità della doppia preferenza di genere di cui si parla insistentemente in questo periodo, senza una modifica sostanziale del suo impianto, non cambia la natura truffaldina della legge attuale, pensata ai danni di qualche partito e non a vantaggio di tutto il corpo elettorale”.

“Ben vengano le sollecitazioni esterne, i contributi e le proposte, chiederò alla presidenza della commissione Autonomia di ascoltare il CoStat fra gli interlocutori della discussione che nei prossimi mesi verrà avviata sulla definizione della nuova legge elettorale”. Così il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau.

 

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