Isola di Budelli, potrebbe cadere il diritto di prelazione da parte dello Stato

Potrebbe cadere il diritto di prelazione da parte dello stato per l’acquisto dell’isola di Budelli. La commissione Ambiente della Camera ha infatti espresso parere favorevole ad un emendamento che modifica il testo della Legge di Stabilità che prevedeva appunto il diritto di prelazione da parte dello Stato per riacquisirla.

“Grazie al nuovo provvedimento votato oggi in commissione Ambiente della Camera, se la commissione Bilancio confermerà ora il parere – spiegano il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, e il presidente di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tianai 3 milioni di euro che sarebbero stati destinati all’inutile acquisto di Budelli verranno utilizzati per la bonifica dei fondali della Maddalena e per lo sviluppo delle aree marine protette della Sardegna“.

“L’ambiente si può e si deve difendere anche quando è in mano ai privati, a cui lo Stato deve saper imporre regole di tutela – aggiungono -. Destinare risorse pubbliche all’acquisto di Budelli, oltre a risultare incoerente rispetto alle effettive priorità ambientali del territorio del parco, indeboliva gli stessi istituti di tutela già messi in campo dallo Stato”. “Aspettiamo ora la decisione finale della commissione Bilancio – concludono – che ci auguriamo confermi il parere espresso dalla commissione Ambiente per una vittoria del buon senso e della difesa dell’ambiente”.

L’Isola di Budelli è magica ma è meglio che le risorse vadano alla bonifica de La Maddalena e alle aree marine protette. Così il presidente della commissione Ambiente alla Camera Ermete Realacci. “Anche se la cifra non è enorme e l’Isola di Budelli ha una sua magia – spiega Realacci – dal punto di vista delle scelte politiche non mi sembra la decisione più giusta”. La proposta di modifica, che ora è all’esame della commissione Bilancio, “sposta quei soldi in maniera salomonica per metà verso la bonifica de La Maddalena e per metà verso le aree marine protette”. Il governo, presente in commissione Ambiente alla Camera con il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, si è rimesso al parere della commissione.

Di diverso avviso il M5S. “È fondamentale che l’Isola di Budelli sia pubblica e che lo Stato tuteli quel territorio”. Lo dice il vicepresidente della commissione Ambiente alla Camera, Massimo De Rosa, a proposito dell’emendamento che toglie il diritto di prelazione da parte dello Stato sull’isola e sposta le risorse verso la bonifica de La Maddalena. “Il governo, presente alla votazione – rileva De Rosa – ha deciso di rimettersi al parere espresso dalla commissione sull’emendamento del Pd, per il quale il privato non deve esser visto come un demone” (l’isola è stata acquistata all’asta dal uomo d’affari neozelandese, ndr). “Noi e Sel – spiega De Rosa – abbiamo fatto una battaglia per far sì che lo Stato potesse riacquistare Budelli”. Questo perché “lo Stato deve essere presente non soltanto quando si tratta di vendere ma anche per riacquistare una parte del nostro patrimonio”.

“È incomprensibile il blitz del Partito Democratico in Commissione Ambiente per cancellare, con un emendamento, la possibilità di acquisire nel patrimonio pubblico l’isola di Budelli”. Lo dichiara Gennaro Migliore, presidente dei deputati di Sel – “Nonostante le 100mila firme raccolte dalla petizione popolare, nonostante la disponibilità del presidente dell’Ente parco dell’arcipelago de La Maddalena ad esercitare il diritto di prelazione e, soprattutto, nonostante l’ investimento necessario per acquisire la proprietà pubblica sia di soli 2,9 milioni di euro, si preferisce fare un favore a un ricco banchiere neozelandese. Sarebbe gravissimo – sottolinea Migliore – se per una cifra così esigua, pari all1% di quanto speso per il G8 fantasma della Maddalena, si preferisse non esercitare il diritto di prelazione. Chiediamo che le forze democratiche del Parlamento ci ripensino e, invece di favorire interessi di parte, lavorino per acquisire come bene pubblico un patrimonio dell’umanità come l’isola di Budelli, l’isola della spiaggia rosa”.

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