Il metodo del “chi inquina, paga”: costi delle bonifiche a carico delle aziende

Passo in avanti per le bonifiche in Sardegna. La conferenza di servizi convocata dal ministero dell’Ambiente sul programma di messa in sicurezza e risanamento della falda acquifera dell’area industriale di Portovesme ha infatti avuto un esito positivo: il progetto di recupero, già in atto da parte delle aziende all’interno delle aree degli stabilimenti e nel perimetro del bacino dei fanghi rossi, viene esteso agli spazi esterni. In particolare alla zona a valle prossima al mare. I costi di investimento e di gestione saranno sostenuti dalle imprese sulla base del principio “chi inquina paga” e alla Regione è stato delegato il coordinamento.

“Il lavoro di messa in sicurezza del territorio è lungo e impegnativo ma abbiamo raggiunto un altro risultato importante, frutto di una concreta cooperazione fra Assessorato, Provincia, ministero dell’Ambiente e le altre amministrazioni – sottolinea l’assessora Donatella Spano -. I programmi di bonifica sono compatibili con le attività industriali e dimostrano la reale attenzione posta sia al tema dell’ambiente che del lavoro e della produzione”. Soddisfatto anche il coordinatore del Piano Sulcis Salvatore Cherchi: “si tratta di un notevole passo in avanti nel risanamento ambientale dell’area industriale. Insieme con i programmi già in atto per la bonifica dei suoli, le cui modalità di attuazione nel futuro impediranno la infiltrazione del sottosuolo, la decisione sulle falde completa la strategia in atto”.

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