di Andrea Tramonte
Renato Soru, Salvatore Cicu e Giulia Moi sono stati gli ultimi sardi a sedere tra i banchi del Parlamento europeo. Parliamo di dieci anni e due legislature fa. L’elezione di tre sardi a Strasburgo era stata un fatto a modo suo storico perché dover condividere il collegio con la Sicilia, ben più popolosa della Sardegna coi suoi circa cinque milioni di abitanti, penalizza pesantemente i candidati dell’Isola. Nel caso di dieci anni fa il peso specifico dei candidati aveva consentito di compensare un deficit che è strutturale: Soru e Cicu avevano già proiezione nazionale e l’ex presidente della Regione in particolare aveva fatto il pieno dei voti anche in Sicilia; M5s, dove prima militava Moi, nel 2014 aveva il vento in poppa ed era riuscito a ottenere il 30,51 per cento in Sardegna. Alle ultime Europee invece nulla di fatto. Non ce l’aveva fatta neanche l’attuale presidente della Regione, Alessandra Todde, all’esordio in politica nel 2019. Mentre nella legislatura precedente – quella iniziata nel 2009 – a Strasburgo arrivò Francesca Barracciu ma solo grazie alla staffetta con Rosario Crocetta, che si dimise per candidarsi alla presidenza della Regione Sicilia.
E quest’anno? La “sfida” con la Sicilia è molto difficile – i candidati dell’altra isola sono 63 – e forse anche per questo pochi “big” se la sono sentita di buttarsi nella mischia. Con un possibile effetto negativo sull’affluenza, che già si prevede bassa a livello nazionale: anche se quest’anno – si vota sabato 8 e domenica 9 giugno – a compensare c’è il voto per le Comunali in diversi centri tra cui Cagliari, Sassari e Alghero. Il Consiglio regionale nel 2023 aveva approvato all’unanimità un testo da presentare in Parlamento per superare il collegio unico e lavorare alla costituzione della circoscrizione Sardegna. Il primo firmatario, Michele Cossa dei Riformatori è candidato alle Europee grazie a un accordo con Forza Italia. Cosa ne è stato della proposta del Consiglio? “Disinteresse totale da parte del Parlamento – dice oggi Cossa -. Fermata in Commissione, completamente ignorata”.
La circoscrizione Isole elegge otto deputati e ciascun elettore può esprimere fino a tre preferenze. In campo per il Pd – oltre alla capolista Elly Schlein, la segretaria Dem – c’è la psicologa Angela Quaquero, mentre per Fratelli d’Italia – trainati dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni – è in corsa il deputato cagliaritano Salvatore Deidda. Forza Italia presenta un ticket con Cossa dei Riformatori e l’azzurra Maddalena Calia. La Lega presenta un unico nome sardo, l’ex senatrice Lina Lunesu. M5s candida la manager sassarese Cinzia Pilo e Matteo Porcu mentre Avs punta sul segretario regionale Francesco Muscau. Di origine cagliaritana anche Ilaria Salis, detenuta nell’Ungheria orbaniana da più di un anno. Azione candida Martina Benoni, Gianfranco Damiani e Nicola Trudu, Stati Uniti d’Europa – il cartello con Italia Viva, +Europa e socialisti – presenta Pietrina Putzolu e Carola Politi. Con la lista “Pace, terra dignità” promossa da Santoro ci sono Gianni Fresu, Federica Baccoli ed Elisa Monni, infine Barbara Figus con Libertà di Cateno De Luca.