Deposito di gas a Torpè, cittadini contro sindaco: “Ci ha tenuto nascosta una lettera”

È tensione altissima a Torpè sul deposito del gas che il Comitato dei cittadini non vuole perché troppo vicino alle case. Ieri altra seduta di Consiglio comunale finita malissimo per il sindaco Martino Sanna. Stando a quanto denunciato da una rappresentante dell’opposizione, schierata al fianco del Comitato spontaneo contrario alla realizzazione dell’impianto, “il sindaco ci ha tenuto nascosta una lettera per due settimane”.

La missiva in questione è stata spedita all’Amministrazione da Medea-Italgas, la società appaltatrice dei lavori che nero su bianco ha fatto sapere di essere irremovibile a spostare la localizzazione del deposito. Così Sanna: “La società è stata molto ferma nel voler andare avanti con i lavori, ma noi vogliamo continuare a dialogare: avanzeremo diverse proposte su aree alternative, tra cui una un tratto di strada tra Torpè e Posada”.

Al momento la nascita dell’impianto è prevista a Istrumpadoglios, località da cui ha preso nome il Comitato che ieri nell’Assise civica ha dichiarato di non essere per nulla contenta dell’azione del sindaco. Ha parlato per tutti la consigliera di opposizione Barbara Carai: “Il sindaco Sanna, messo alle strette da noi, ha dovuto ammettere di aver ricevuto una lettera da Medea, ma ce l’ha tenuta nascosta per quindici giorni”.

La Carai ha aggiunto: “In un anno e mezzo, da quando un privato ha venduto il terreno a Medea-Italgas, questa Amministrazione non ha fatto niente per bloccare sul nascere la cosa. Noi abbiamo presentato un esposto in Procura affinché i lavori del deposito vicino alle case vengano fermati; il sindaco ci ha risposto che anche l’avvocato del Comune, Francesco Soggiu, avrebbe fatto lo stesso presentando un atto in Procura, tuttavia il legale del Municipio non si è presentato all’incontro organizzato con l’avvocata del Comitato, Martina Cocco. La quale ha detto: “Aspetto di incontrare il collega e verificare che tipo di esposto è stato presentato da parte del Comune. Se l’Amministrazione si unisse realmente alla nostra battaglia, la causa avrebbe certamente più forza. Ieri sera in Consiglio ho visto cittadini esasperati: spero che si possa trovare una soluzione al problema insieme, ma in ogni caso il Comitato andrà avanti per la sua strada”.

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